La Garfagnana come un grande palcoscenico naturale a cielo aperto, dove cultura e territorio dialogano in perfetta simbiosi esaltandone le eccellenze.
Si è conclusa con straordinario successo la sesta edizione del “Graal Cult Fest”, il festival ideato e curato da Consuelo Barilari, che per tutta l’estate ha animato di iniziative e spettacoli di spessore, con nomi altisonanti del panorama artistico nazionale, alcuni dei borghi più belli e caratteristici di questa terra così ricca di storia e di bellezze paesaggistiche.
Il festival più verde della Toscana si è svolto nel bosco del Parco Graal, sul Monte Argegna, ed ha interessato anche altre suggestive località dell’Alta Garfagnana con programmi di teatro, cinema e letteratura “site specific” nati dall’osservazione dell’ambiente e delle emergenze architettonico-artistiche locali.
“L’esperienza che oggi ci permette di creare questi programmi – spiega la direttrice artistica Consuelo Barilari – nasce sul campo dopo tanti anni di grandi spettacoli itineranti con il Teatro della Tosse, nei Forti dei Genova, dove affluivano più di mille persone a sera; e ancora nel paese di Apricale, interamente animato da personaggi monologanti che il pubblico incontrava in un percorso itinerante a stazioni e gli attori erano scelti su base nazionale tra i migliori giovani usciti dalle accademie”.
Per questa edizione il territorio ha suggerito la poetica teatrale di Shakespeare in linea con lo spirito più evocativo di questa terra: come la splendida corte di Calcinà a Gorfigliano, la meravigliosa chiesa di Pieve San Lorenzo, l’antico Palazzo Cilla a Giuncugnano, lo splendido sagrato della chiesa di San Biagio a Poggio, la pregevole chiesa di Santa Maria Assunta a Vitoio.
I personaggi sono stati estrapolati dalle opere più celebri del Bardo: “Il Mercante di Venezia”, “Romeo e Giulietta”, “Amleto”, “La Bisbetica Domata”, “Re Lear”, “Otello”, “Sogno di una Notte di Mezza Estate”, “Macbeth”, “Come vi piace”. E per finire “I Sonetti” che hanno raccontato al pubblico lo spirito più intimo del drammaturgo e poeta inglese, emozionando ed incuriosendo gli spettatori.
Il pubblico, formato da residenti e turisti, si è messo letteralmente in cammino per scoprire, incuriosito, l’affascinante mondo shakespeariano e, attraverso i suoi personaggi, i luoghi in cui gli allestimenti erano calati. Una menzione d’onore per gli attori che hanno dato vita a questo ambizioso progetto: Melania Giglio, Francesco Pelosini, Sara Santucci, Irene Mori, Alfio Maurizio Ricevuto, Irene Elisa Parenti, Riccardo Cantoni e Lorenzo Patella.
“Gli spettacoli sono stati un vero successo – conferma la direttrice artistica -, un’autentica scoperta per gli spettatori che hanno partecipato, oltre ogni aspettativa, incuriositi da questo nuovo modo coinvolgente di vivere il teatro e il territorio. Ci tengo a ringraziare i Comuni di Minucciano, Giuncugnano e Camporgiano, con le associazioni Il Giunco di Giuncugnano, Si Può Fare di Pieve San Lorenzo e le parrocchie, per aver aderito alla proposta del Festival”.
Ma l’idea di calare l’immaginario di Shakespeare in Garfagnana non è stata la sola novità introdotta dal Graal Cult Fest: quest’anno, infatti, è stato lanciato all’interno della rassegna il GIFF Garfagnana Indie Film Festival, ovvero una festa del cinema indipendente – assolutamente unica in Italia – finalizzata a promuovere il territorio attraverso i suoi talenti (ovvero giovani registi, sceneggiatori e cineasti) attirando attenzione, risorse e visitatori in Garfagnana.
Il GIFF si è svolto per sei giorni consecutivi, in mezzo a un bosco lontano da paesi e città, attraendo centinaia di persone da La Spezia, Genova, Massa Carrara e dalla Versilia, oltre che turisti di passaggio in Garfagnana e spettatori affezionati che, ogni giorno, affrontavano ore di macchina per raggiungere il festival. Tutte le sere è stato offerto un buffet e proposto un programma variegato e importante.
Ospiti illustri hanno animato gli incontri e sfilato sul Red Carpet del GIFF: dall’artista Jacopo Cascella, presente ogni sera, a Paolo Fizzarotti, direttore del Festival di Santa Margherita Ligure “Santa in Giallo”, fino alla critica teatrale e cinematografica Anna Maria Monteverdi. Tra gli attori: Fabrizio Lo Presti della Gialappa’s, Michele Riondino, la stessa Melania Giglio (la più acclamata attrice shakespeariana del momento), Ines Cattabriga. Tra i registi Paola Settimini, che ha curato anche la direzione artistica del Festival, Francesco Tassara, Diego Bonuccelli, Gerardo Giannini, Izumi Chiaraluce, la scrittrice critica teatrale Maria Dolores Pesce e tanti altri.
“Il successo di questa edizione pilota – conclude Consuelo Barilari – ci induce,per declinare al meglio la vocazione di cineturismo del Festival, a progettare una vera “prima” nell’estate 2027 che preveda un Concorso del documentario sulla natura e, come location, altri scenari adeguati, oltre al Parco Graal, in luoghi panoramici come il Lago di Gramolazzo per l’attrattività di un turismo sostenibile che apprezzi e sostenga la qualità dell’ambiente della Garfagnana. Inoltre è nostro auspicio che il Festival, in collaborazione con la Film Commissione della Regione Toscana – con cui vorremmo condividere il GIFF dalle prossime edizioni -, possa attirare l’attenzione delle produzioni, non solo indipendenti, su questo meraviglioso e poliedrico territorio”.




































