C’è chi cattura la luce e chi la dipinge. E quando queste due arti – fotografia e pittura – si uniscono, il dialogo che ne emerge può rivelare scenari inediti.
Ciò accade anche per la mostra “Di percezione e memoria” che mette in comunicazione le foto di Valeria Coli e le opere di Sergio Suffredini. L’esposizione, allestita al civico 4 di via Nicola Fabrizi a Castelnuovo di Garfagnana, è stata inaugurata oggi (venerdì 24 ottobre) e rimarrà nella piccola galleria de “La Barchetta” fino al 23 novembre.
I due artisti interpretano diversamente il medesimo concetto, ognuno col suo talento, focalizzandosi sul rapporto con la natura che non è mai statica, ma costantemente in divenire. “Il progetto parte da una riflessione sul concetto di moju – spiega Valeria Coli – che nella filosofia giapponese è la consapevolezza che ogni cosa è destinata a cambiare, che tutto scorre”. “Abbiamo voluto rappresentare, io con la pittura e lei con la fotografia, la necessità di ritrovare un dialogo con ciò che ci circonda” conferma Sergio Suffredini. La natura diventa, quindi, l’interlocutrice perfetta: non oggetto, ma soggetto della rappresentazione.
La mostra, inaugurata alla presenza di amici e sostenitori, ha previsto anche un piccolo momento istituzionale, ritagliato dalla vicesindaca Chiara Bechelli che ha portato i saluti dell’amministrazione: “Questo è un evento non solo di due artisti, ma di due amici” ha ricordato.
“Di percezione e memoria” è un invito a fermarsi, ad ascoltare il silenzio delle cose e a lasciarsi attraversare dalla loro trasformazione. Nelle opere di Valeria Coli e Sergio Suffredini, la natura diventa specchio, in costante mutazione. Una mostra che non si limita a essere osservata, ma che si vive, come un passaggio lento tra luce e colore.
Foto di Elisa Togneri
castelnuovo di garfagnana
Quando la pittura incontra la fotografia: Suffredini e Coli, un dialogo tra due arti
zona
Garfagnana












