Ci sono progetti che riescono a trasformare il dolore in forza. Il Ritrovo di Roberta è uno di questi. E proprio ieri, alla sede del CAV a Castelnuovo di Garfagnana, l’associazione ha celebrato 10 anni di attività, contraddistinti da impegno e solidarietà.
L’idea di una giornata per festeggiare l’importante anniversario nasce dalla necessità di condividere la strada fatta finora grazie alle donazioni e alla collaborazione con le istituzioni, illustrando i progetti che sono nati e quelli futuri.
Il Ritrovo di Roberta si occupa principalmente di attività a favore della prevenzione del tumore al seno e di offerta di servizi gratuiti alle persone del territorio colpite da questa malattia. La sua storia è cominciata il 22 dicembre 2015, da un gruppo di donne colpite, direttamente o indirettamente, dalla malattia e che sentivano la necessità di ritrovarsi insieme per superare quel momento difficile.
Da lì, molte altre persone si sono unite e l’associazione è cresciuta grazie all’aiuto indispensabile dei volontari e alle donazioni che hanno permesso la creazione e l’amplificazione di servizi.
“Il ritrovo siamo noi”, questo il titolo scelto per l’evento, a sottolineare che sono le persone a fare la differenza, perché tutti coloro che hanno riempito la sala, a modo proprio, hanno contribuito al progredire dell’associazione.
Il primo dei molti interventi è stato quello dell’assessore del comune di Pieve Fosciana, Annarita Fiori, per i saluti istituzionali, che ha ricordato l’importanza di servizi del genere per la comunità.
Il microfono è successivamente passato a Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, che ha ribadito la vicinanza dei comuni garfagnini a questa lodevole iniziativa e l’interesse concreto di poter aumentare il numero del personale sanitario nella nostra zona: “Noi sindaci saremo sempre al vostro fianco – ha dichiarato –. Complimenti per questo traguardo e grazie per ciò che fate”.
Non è mancato poi un ricordo a Francesco Angelini, definito come un amico de Il Ritrovo di Roberta, tanto che nel 2020 candidò le volontarie al progetto MAB UNESCO Appennino per i progetti che si prendono cura del territorio, facendo loro aggiudicare il premio “I care Appennino”.
L’incontro ha alternato testimonianze dirette e commoventi a presentazione di progetti; sono stati ricordati i servizi offerti: Roby Car, per l’accompagnamento durante il percorso del piano terapeutico o altre necessità correlate; Il salotto di Antonella, un punto di ascolto psico-oncologico rivolto anche ai parenti dei pazienti; l’Ambulatorio di estetica oncologica per pazienti attualmente in radioterapia e chemioterapia; e infine i diversi corsi di informazione e formazione sull’autopalpazione, l’alimentazione e l’attività fisica.
Sono state, inoltre, menzionate due borse di studio, la prima intitolata a Valentina Agostini, consegnata qualche giorno fa a quattro studenti e studentesse dell’ISI Garfagnana, dedicata alla giovane ragazza scomparsa a soli 28 anni lo scorso febbraio; la seconda a Federica Arigoni, dottoranda della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Molta attenzione è stata anche dedicata al progetto Proximity Care, illustrato dalla dottoressa Vera Benedetto, ricercatrice alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal dottor Alessandro Sergi, direttore dello staff della direzione dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest. Proximity Care, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, nasce per migliorare i servizi sanitari nelle aree interne della provincia di Lucca e rendere la prevenzione più vicina ai cittadini. A testimonianza dell’importanza di questa iniziativa sono state ascoltate le storie di due donne che, grazie ad essa, hanno scoperto in tempo di essere ammalate e hanno potuto iniziare tempestivamente le cure.
Il pomeriggio si è concluso con un momento di festa: è stato offerto un buffet ai numerosi partecipanti, e si sono esibiti il coro “Donne in cerca di guai” e Paolo Gai, allietando il momento con la propria musica. La giornata si è chiusa col sorriso di chi sa che ogni piccolo gesto può diventare di grande aiuto.
Dieci anni di cammino, di storie, di volti e di speranza: Il Ritrovo di Roberta continua a dimostrare che la forza nasce dalla condivisione e che, quando la solidarietà si fa rete, nulla è davvero impossibile. Un traguardo che diventa occasione per raccontare un percorso fatto di impegno, sensibilizzazione e vicinanza al territorio, nel segno di un’umanità che continua a crescere e a rinnovarsi.
Foto di Elisa Togneri
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Il Ritrovo di Roberta spegne le prime 10 candeline: una storia di impegno e solidarietà
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