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Redazione
ANNO XIVlunedì 26 Ottobre 2026
intervista

Da Barga a Pisa, la visione di Stefano Cosimini dietro “Neon Film & Arts”

Cresciuto tra i monti della Valle del Serchio, Stefano Cosimini, classe 1990, originario di Barga, è uno di quei talenti che hanno saputo trasformare la passione per il cinema e l’arte in un progetto concreto.

Dopo gli studi all’Accademia Teatrale di Firenze e gli anni di esperienza nella compagnia teatrale Smaskerando, associazione culturale di Fornaci di Barga, Stefano ha affinato la sua formazione nel campo del videomaking e della fotografia, ricoprendo anche ruoli da regista, montatore e direttore di fotografia.

Da quell’amore per il teatro e per il cinema nasce un percorso che lo porta oggi a dirigere Neon Film & Arts APS, un collettivo che si occupa di cinema, arti visive e divulgazione culturale. Oggi Neon ha tre anni di storia, con un podcast, progetti video e soprattutto un festival tutto suo: il Lucid Dream Festival, dedicato al cinema fantastico e visionario, che si svolge ogni anno a Pisa.

La Gazzetta del Serchio lo ha incontrato per parlare del suo percorso, delle sue radici e dei suoi sogni che vuole realizzare.

Stefano, partiamo dalle origini. Come nasce la tua passione per il cinema e il video?

“In realtà tutto parte dal teatro. A Barga ho iniziato con la compagnia Smaskerando. Poi, accanto alla scena teatrale, ho sempre avuto la passione per il cinema sin da bambino. Nel 2011 ho cominciato a sperimentare con i cortometraggi: piccoli progetti, ma che mi hanno fatto capire che era una strada che volevo percorrere seriamente. Ho studiato direzione della fotografia, videomaking, fatto stage su set e ho imparato tanto anche grazie al lavoro accanto a un fotografo che mi ha insegnato a “vedere” le immagini nell’ottica giusta”.

Come e quando nasce Neon Film & Arts?

“Neon nasce ufficialmente nel 2022, ma l’idea era nell’aria da tempo. Dopo anni di esperienze diverse, io e un gruppo di amici, alcuni dal mondo teatrale, altri conosciuti lungo il percorso, sentivamo il bisogno di creare qualcosa di nostro. La scintilla è scattata durante un’esperienza intensa: un 48 Hour Film Project, dove devi realizzare un cortometraggio in due giorni. È stata una sfida folle, ma ci ha fatto capire quanto contasse il lavoro di squadra. Da lì è nata l’associazione, per creare un collettivo stabile di persone che condividono la stessa passione per il cinema fantastico, dall’ambiente familiare”.

Uno dei vostri progetti più noti è il Lucid Dream Festival. Ce ne parli?

“Il Lucid Dream Festival è un festival dedicato al cinema fantastico. La prima edizione in realtà risale al 2018, quando lo organizzammo a Castelnuovo di Garfagnana: una sorta di esperimento. Poi lo abbiamo rilanciato a Pisa, dove siamo ormai alla terza edizione. È un evento piccolo ma molto sentito: proiettiamo cortometraggi italiani e internazionali, organizziamo workshop e masterclass, L’obiettivo non è fare numeri, ma trovare una piccola comunità di appassionati”.

C’è un legame con la Garfagnana e con la Valle del Serchio nel tuo lavoro?

“Nei documentari che ho realizzato ho raccontato molto del territorio: dal folclore garfagnino con La terra degli streghi alle storie di emigrazione con Giuseppe Magi, fino a lavori più recenti come Fast, che parla di consumo e sostenibilità coinvolgendo giovani e realtà locali insieme alla stilista Erica Piacenza, che sta riscoprendo la filiera della canapa in Garfagnana”.

Neon oggi è un’associazione, ma anche un sogno condiviso. Dove vi vede il futuro?

“Speriamo di crescere. Ora che abbiamo uno storico di tre anni, possiamo partecipare a bandi pubblici e magari avere più risorse per produrre cortometraggi, documentari e nuove edizioni del festival. Il sogno è quello di riuscire a fare del nostro lavoro qualcosa di sostenibile, anche solo in parte, e continuare a costruire uno spazio creativo libero, accessibile dove poter parlare di cinema e di arti performative”.

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