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Redazione
ANNO XIVsabato 12 Settembre 2026
mobilitazione

Coldiretti scende in piazza: “Peste suina africana, grave minaccia per allevamento e turismo”

La peste suina africana inizia a suscitare preoccupazione nei comuni della provincia di Lucca. Per chiedere un intervento delle istituzioni, gli allevatori della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti Toscana, guidati dal direttore della Coldiretti Massa Carrara-Lucca Francesco Cianciulli e dal presidente Andrea Elmi, hanno realizzato un presidio giallo-verde questa mattina alle 9.30 in Piazza del Giglio a Lucca.

“Il primo caso di peste suina africana a Massa Carrara – spiega Cianciulli – è avvenuto nel luglio 2024 e, ad oggi, il morbo si è propagato fino a minacciare 43 comuni della provincia di Lucca”. Secondo recenti indagini, sono a rischio 4 mila allevamenti e circa 100 milioni di suini domestici.

Tra i comuni minacciati dalla PSA, Bagni di Lucca è recentemente entrato nell’elenco delle “Area a rischio 1”, l’identificativo ufficiale dell’Unione Europea per segnalare i luoghi che confinano con una o più “Aree a rischio 2” dove, invece, è rilevata la presenza di cinghiali affetti da peste suina africana.

“I cinghiali rappresentano – continua Cianciulli – un grave pericolo per gli allevamenti dei suini, oltre ad essere una grave minaccia per il turismo locale in quanto, questi animali, disincentivano attività all’aria aperta quali il trekking e la raccolta dei funghi”.

Poco dopo l’inizio del presidio, tra gli agricoltori si sono uniti anche sindaci dei comuni interessati per esprimere la loro solidarietà ai lavoratori e per unirsi alla richiesta di interventi decisivi per fermare l’emergenza.

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