Il 25 novembre si ricorda la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, un momento necessario di ricordo riflessione e consapevolezza di quanto accade nel nostro Paese e nel mondo intero. Nel 2024 ci sono stati 106 femminicidi, le denunce di violenza sessuale sono state 6.587, gli atti persecutori denunciati 20.289 con un 75% di vittime femminili, le chiamate al 1522 sono state 14.445.
Questi dati mostrano come il problema della violenza di genere, in ogni sua forma, sia ancora lontano dalla soluzione.
Proprio per questo stamattina, presso il Loggiato Porta, si è tenuta una piccola conferenza di fronte ad alcuni studenti dell’ISI Garfagnana, per il progetto “Adesso basta!” fortemente voluto dall’associazione culturale Progetto Donna di Castelnuovo di Garfagnana, le Commissioni pari opportunità di Barga, Camporgiano e Castelnuovo di Garfagnana, ISI Garfagnana e ISI Barga. Un percorso pensato per permettere di maturare una consapevolezza maggiore su temi così importanti e spingere le persone all’interesse attivo.
La professoressa Maria Riani ha aperto l’incontro parlando delle discriminazioni che le donne hanno sempre subito nel corso degli anni, a partire da tutte quelle credenze nate per ostacolarle, come l’impossibilità di svolgere certi lavori a causa del ciclo mestruale. Ha inoltre invitato i ragazzi a riflettere su quanto questi retaggi culturali siano ancora presenti, seppur in forme diverse e ha infine aggiunto “Ognuno di voi può fare qualcosa per cambiare le cose”.
Ha preso la parola anche l’avvocato Elena Picchetti, membro della Commissioni pari opportunità di Castelnuovo che ha ricordato come la violenza non si presenti solo con i lividi, ma che esistano forme di violenza psicologiche, economiche, verbali: “Le leggi servono quando il fatto è già avvenuto, la nostra sfida è la prevenzione culturale, un percorso molto difficile, non immediato, ma necessario”.
Anche il sindaco Andrea Tagliasacchi è intervenuto riflettendo su quanto sia difficile trovare soluzioni ad un dramma così complesso come quello della violenza sulle donne. Anche lui ha ricordato l’importanza dell’educazione emotiva, l’insegnamento ai giovani di come stabilire relazioni sane puntando sui vari ambiti educativi, come l’istruzione scolastica “Serve una scuola aperta, capace di offrire spazi di dialogo e di confronto: questo è un lavoro fondamentale di prevenzione”.
Chiara Bechelli, vicesindaca di Castelnuovo, ha voluto ringraziare tutti i presenti e le associazioni coinvolte nel progetto: “Questa collaborazione permette di creare una rete territoriale importante e attiva, che dà più forza ai progetti e rende più efficace il lavoro di sensibilizzazione” ha dichiarato.
Infine sono stati mostrati i tre cartelloni esposti: uno con i nomi di donne vittime di femminicidio e due basati sulla legislazione italiana sulla violenza di genere. A partire dalla convenzione di Istanbul del 2011, una svolta epocale sul tema, fino alle abolizioni storiche degli anni ’80 e ’90 come quella del delitto d’onore e del matrimonio riparatore. La legge 77 del 2013 che ha riconosciuto la violenza sulle donne come violazione dei diritti umani e il recente rafforzamento del sistema, come gli standard nazionali per i centri antiviolenza.
Questi momenti sono fondamentali per ricordare che la violenza di genere è un tema che riguarda tutti noi, la cultura che tramandiamo, i comportamenti che attuiamo, i gesti che normalizziamo e le parole che scegliamo. Da qui nasce la responsabilità condivisa di famiglia, scuola e istituzioni: nessuno può chiamarsi fuori. Ogni ragazzo che oggi ha ascoltato, ogni adulto che ha parlato, ogni persona che si è fermata davanti a quei cartelloni, fa parte di un cambiamento che può e deve diventare reale. Solo continuando a parlare per tutte quelle donne che hanno perso la propria voce potremo dire, davvero, “adesso basta”.
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“Adesso basta”: sotto il Loggiato Porta giovani e adulti si confrontano sul tema della violenza
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