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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
san romano in garfagnana

Rifiorisce la stazione di Villetta: diventa un centro culturale per i giovani e la comunità

Un centro culturale aperto, polifunzionale, dove poter socializzare, condividere idee ed esprimersi tornando a vivere quella dimensione di comunità che è l’anima e la forza di questo territorio.

Da oggi la stazione ferroviaria di Villetta San Romano è qualcosa di più che una fermata della tratta Lucca-Aulla: è un luogo vivo, creativo, dove i giovani possono mettersi in gioco, sperimentare e sognare un futuro qua, nella loro terra – dalla quale si può partire, sì, ma anche tornare.

E il treno, in questo caso, è un simbolo: è la partenza, il viaggio, la voglia di scoprire nuovi mondi; ma è anche il ritorno a casa, alle radici. È l’arrivo del turista curioso di immergersi in un contesto che, nonostante il progresso, ha saputo preservare intatta la propria identità.

Dopo le note solenni dell’Inno d’Italia, intonato dalla Filarmonica “G. Verdi” di Sillicagnana, si è provveduto al taglio del nastro di questo intervento di rigenerazione urbana che ha permesso di recuperare un immobile – per anni rimasto chiuso, silente, in attesa – e di restituirlo al paese.

La sindaca Raffaella Mariani e l’amministrazione comunale hanno salutato con entusiasmo questo traguardo che è solo l’inizio di un ambizioso progetto che, oltre alla riqualificazione degli spazi, vuole attivare corsi culturali, iniziative ed eventi e stimolare la partecipazione soprattutto delle ragazze e dei ragazzi.

Restituiamo questo spazio alla comunità come luogo di incontro, cultura, socialità e creatività con uno sguardo particolare rivolto ai giovani – ha affermato la prima cittadina -. La stazione di Villetta è parte della nostra memoria e della nostra quotidianità. La sua riqualificazione, resa possibile grazie a un finanziamento del ministero della cultura, non è solo un intervento architettonico, ma un gesto civile“.

È, in realtà, un tassello di un mosaico di interventi realizzati dal comune di San Romano in Garfagnana attraverso le risorse Pnrr del “Bando Borghi”: ben 1,6 milioni di euro per valorizzare il borgo attraverso un nuovo patto tra ambiente, comunità e giovani.

La strategia – spiega Mariani – interessa quattro nodi del nostro territorio, ovvero la stazione di Villetta, il centro storico del capoluogo, la piazza di Sillicagnana e la Fortezza delle Verrucole, e un filo, che sono i percorsi di mobilità dolce e i cammini storici che li uniscono“.

Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche molti sindaci e consiglieri comunali, il consigliere regionale della Toscana Mario Puppa, il vice-presidente della provincia di Lucca Andrea Carrari e molte altre autorità civili, militari e religiose. Don Riccardo Micheli ha provveduto alla benedizione dei nuovi locali, poi i partecipanti si sono intrattenuti per un piccolo rifresco.

Particolarmente apprezzata è stata la sala ristoro, dove un lungo bancone fa bella mostra e, alle pareti, una lunga serie di quadri accompagna gli avventori fino al bar. Sono opere d’autore, firmate dall’artista Sandra Rigali, che hanno un significato profondo, concepito proprio in rapporto al progetto sulla stazione: raffigurano le fioriture del Giardino Botanico dell’Orecchiella – un patrimonio da riscoprire, specialmente tra le nuove generazioni.

La particolarità è che, queste fioriture, sono affiancate a pubblicità, marchi e loghi contemporanei. “Ho voluto mettere in dialogo l’identità locale e l’immaginario globale, mostrando come i territori cambino senza perdere la propria essenza – spiega l’artista barghigiana -. Il fiore, fragile ed effimero, si contrappone al marchio, seriale e immediatamente riconoscibile: un contrasto che invita a riflettere sulla nostra capacità di ricordare il paesaggio“.

Insomma, per rimanere nella metafora botanica, quello che San Romano in Garfagnana ha fatto oggi è gettare un piccolo seme nella speranza che questo possa un giorno germogliare e dare i suoi frutti.

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