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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Castelnuovo si trasforma in “Città della Castagna” per tre giorni: un prodotto, una cultura, una tradizione

La magia del Natale è pronta a invadere Castelnuovo di Garfagnana, e questa mattina la conferenza stampa di presentazione lo ha confermato: “Castelnuovo Città della Castagna” (6-7-8 dicembre) non è solo un appuntamento gastronomico, ma un vero rito collettivo che unisce territorio, storia e comunità.

Sono intervenuti Massimo Turri, presidente dell’associazione Garfagnana Terra Unica, che si è occupata dell’organizzazione di “Castelnuovo Città della Castagna”, e l’assessore Alessandro Pedreschi, che hanno sottolineato l’importanza della manifestazione per la valorizzazione per l’intera vallata. In sala presenti anche rappresentanti delle associazioni che gestiranno gli stand gastronomici, cuore pulsante della festa, a conferma del ruolo decisivo del volontariato locale. Si occuperanno di servire vin brûlé e diverse pietanze con la castagna protagonista la Misericordia di Castelnuovo, l’Associazione Autieri, ASD Pieve Fosciana col suo formenton 8 file, il Gruppo Podistico Apuane, Cerretoli, infine il rione di Santa Lucia con la tradizionale mandolata.

Massimo è intervenuto per ricordare le origini della festa, nata circa vent’anni fa per celebrare la farina di neccio DOP, e di come oggi si sia evoluta. La nuova farina rimane comunque il centro della festa, simbolo identitario della Garfagnana e frutto di un processo antico che ancora oggi continua nei metati del territorio. “Non celebriamo solo un prodotto — ha evidenziato Turri — ma una cultura, una storia e un modo di vivere che appartiene profondamente alla nostra comunità”.

Per tutto il fine settimana il centro storico si trasformerà in un percorso di profumi e sapori, grazie agli stand delle associazioni locali: necci, frittelle, castagnaccio, bomboloni, vin brulè, polenta di formenton e altre specialità che raccontano la Garfagnana meglio di mille parole. In parallelo, il Mercato Garfagnino e il Mercatino di Natale offriranno prodotti artigianali e tipici, creando un’atmosfera che unisce tradizione, festa e scoperta.

L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato mattina alla Rocca Ariostesca con un incontro dedicato alla cultura della castagna, seguito dall’apertura degli stand e dal taglio del nastro del “Maxi Calendario Artistico”. Nel pomeriggio la festa si sposterà in Piazza Umberto, dove torneranno la Casa di Babbo Natale, la musica dal vivo e la tradizionale accensione dell’albero, sempre tra i momenti più attesi dalle famiglie.

La giornata proseguirà con i canti del coro Voci del Serchio e con la consegna dei premi intitolati a Enzo Pedreschi e Andrea Bertucci, riconoscimenti promossi dalla condotta Slow Food per valorizzare persone che custodiscono e tramandano patrimoni immateriali del territorio. Quest’anno i premi saranno assegnati a Francesco Pinagli, a Stefano Pioli, agricoltore e mugnaio, e allo chef Federico Calissi.

Il programma continuerà per tutta la durata del ponte dell’Immacolata: domenica tra musica, gastronomia e la suggestiva Fiaccolata della Solidarietà, lunedì 8 con il concerto delle Cugine di Campagna e lo spettacolo dell’Orchestra del Conservatorio Boccherini al Teatro Alfieri.

Spazio anche alle iniziative parallele che accompagneranno il periodo natalizio, come il Gioco a Premi Natale 2025, le degustazioni dedicate alla castagna e la tradizionale Mandolata di Santa Lucia. Attivissimo anche il mercatino natalizio di Piazza Santa Croce, aperto dal 6 dicembre al 6 gennaio grazie alla collaborazione con Confartigianato.

“Questa manifestazione racconta l’anima di Castelnuovo — ha commentato l’assessore Pedreschi — una comunità capace di fare squadra, valorizzare le sue radici e trasformarle in un evento che ogni anno richiama migliaia di persone”.

Un sentire condiviso anche dalle associazioni presenti, che ancora una volta offriranno tempo ed energie per dare vita a uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno.

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