Il primo ottobre del 1984 segna l’inizio del mio percorso professionale a Fornaci di Barga, un luogo che nel tempo sarebbe diventato molto più di una semplice sede di lavoro. In quel giorno arrivai con l’incarico di dare vita al Centro di Formazione Professionale della Regione Toscana con delega gestionale alla provincia di Lucca in via Cesare Battisti. Era l’inizio di un’esperienza lunga trentanove anni, fatta di impegno, responsabilità e soprattutto di relazioni umane profonde.
Il Centro di Formazione Professionale rappresentò il mio primo approdo a Fornaci. In quelle aule si formavano ragazzi appena usciti dalla scuola media, giovani che sceglievano di costruirsi un futuro come meccanici, elettricisti, saldatori e tecnici specializzati. Accanto a loro lavoravano docenti, impiegate di segreteria e collaboratori che, con competenza e dedizione, hanno dato valore e concretezza a quel progetto formativo.
Ricordo ancora con particolare affetto una figura semplice ma fondamentale dei primi anni: Patrizia Prosperi una signora tuttofare, addetta alle pulizie del Centro, che in realtà svolgeva un ruolo ben più ampio. Non si limitava a tenere in ordine gli spazi, ma mi aiutava anche nelle attività amministrative, accoglieva i ragazzi e i professori, ed era sempre presente quando c’era bisogno. Ricordo ancora la sua semplicità, la sua costante ansia di fare bene e il suo modo diretto e sincero di parlarmi. La sua presenza contribuì in modo decisivo a creare quell’atmosfera familiare che caratterizzò i primi anni del Centro di Formazione Professionale.
Nel corso di quel primo periodo non mancarono le difficoltà, in particolare legate alla precarietà del personale, soprattutto in segreteria. Un momento di svolta arrivò con l’ingresso di una giovane laureata in giurisprudenza vincitrice di concorso presso la provincia di Lucca la Dott.ssa Michela Bertoncini. Proveniente da Filecchio e da poco trasferitasi a Fornaci di Barga, iniziò con me un percorso che si sarebbe rivelato determinante per tutta la mia vita professionale.
Il ruolo della dottoressa Bertoncini fu da subito centrale. Gentile nei modi, ma allo stesso tempo ferma e determinata, seppe farsi rispettare sia dai docenti dei corsi di formazione sia dal personale amministrativo. Portò ordine, metodo e una nuova visione organizzativa, diventando un punto di riferimento non solo per me, ma per l’intera struttura. La sua capacità di coniugare umanità e rigore rappresentò un valore aggiunto fondamentale per il buon funzionamento del Centro.
Il 1° giugno 1988 fui chiamato a un nuovo incarico, sempre a Fornaci di Barga: organizzare e dare vita ai nuovi centri per l’impiego, destinati a trasformare i vecchi uffici di collocamento in moderne strutture dedicate alla selezione del personale e all’avviamento al lavoro nelle aziende del territorio. Anche in questo passaggio delicato la dottoressa Bertoncini mi seguì, rimanendo sempre al mio fianco.
Nel tempo il suo ruolo si consolidò ulteriormente. È stata per me una collaboratrice preziosa, capace non solo di affiancarmi nelle scelte più difficili, ma anche di consigliarmi con intelligenza e, quando necessario, di criticarmi con sincerità, laddove non condivideva le mie idee. Un confronto leale, talvolta duro, ma sempre costruttivo, che ha contribuito in modo decisivo alla qualità del lavoro svolto.
Dal Centro di Formazione Professionale, la dottoressa Bertoncini è poi passata al Centro per l’Impiego, assumendo crescenti responsabilità, fino a diventare l’attuale responsabile del Centro per l’Impiego della Valle del Serchio. Un percorso professionale che testimonia competenza, dedizione e capacità di leadership, maturate anche attraverso anni di lavoro condiviso.
Nel frattempo, Fornaci di Barga è diventato il mio paese adottivo. Il mio paese d’origine è Corsagna, ma qui ho trovato accoglienza, rispetto e un forte senso di comunità. Ricordo con emozione la soddisfazione che provavo camminando per le strade del paese e ricevendo il saluto delle persone, quel semplice “Direttore, buongiorno” che dava valore e significato al mio impegno quotidiano.
Fornaci di Barga è un paese accogliente e vitale, un punto di riferimento importante per tutta la Valle del Serchio. Oggi, a due anni e mezzo dalla pensione, guardo a questi trentanove anni di servizio con profonda riconoscenza. Sono stati anni intensi, impegnativi, ma ricchi di relazioni, di crescita e di soddisfazioni personali e professionali.
Non è possibile ricordare tutte le persone che hanno condiviso questo lungo cammino, ma ciascuna ha lasciato un segno. A Fornaci di Barga, alla sua gente, ai colleghi e in particolare a chi mi ha accompagnato più da vicino in questo percorso, va il mio più sincero e sentito grazie.







