Nell’ultimo fine settimana a Firenze presso la Fortezza da Basso si è svolta la prima edizione di Castanea Expo 2025. Un’iniziativa monotematica sul castagno ricca di eventi e di opportunità. All’interno dell’iconica Fortezza hanno esposto associazioni di produttori che commercializzavano marroni, castagne secche e verdi, la pregiata farina dolce, confetture e miele di castagno mentre ditte produttrici di macchine per la meccanizzazione e per l’automazione della filiera castanicola esponevano i macchinari più innovativi.
Per il territorio della Toscana Nord erano presenti con tre stand differenziati il Consorzio del miele DOP della Lunigiana con i mieli e i suoi derivati, l’Associazione Castanicoltori della Lucchesia insieme al neocostituito Consorzio di Tutela Agro-Silvo Castanicolo Apuo-Appenninico “Apua” con la vendita della farina, di confetture e prodotti derivati vari mentre l’Accademia degli Infarinati era dedita alla commercializzazione dei necci.
Dopo l’inaugurazione avvenuta con il classico taglio del nastro da parte delle autorità, si è svolta l’Assemblea dei Soci del Distretto Castanicolo Regionale Toscano gestita da ANCI. Clou della manifestazione il sabato mattina quando si sono svolti gli Stati Generali della castanicoltura nazionale voluti dal Sottosegretario del MASAF Senatore Patrizio Giacomo La Pietra nel quale si è appreso la ferma volontà di voler dotare il comparto di un Piano Strategeco Nazionale Castanicolo nel breve periodo.
L’Accademia degli Infarinati, in particolare al termine degli Stati Generali, ha svolto un importante un’attività di rappresentanza e di promozione della pregiata farina prodotta tradizionalmente.
Convegni, conferenze e show cooking hanno contraddistinto la domenica e molta gente ha visitato la fiera frequentando anche gli eventi. Nel pomeriggio Il Consorzio Apua insieme all’Associazione Castanicoltori della Lucchesia e al Consorzio di Tutela del Marrone di Castione hanno organizzato un convegno dal titolo “Multifunzionalità e multidisciplinarità del castagneto. Qui oltre a presentare il nuovo Consorzio si sono trattate anche molte altre tematiche quali le opportunità della castanicoltura sociale, il coinvolgimento dei giovani e le opportunità derivanti delle cultivar a doppia attitudine da legno e da frutto. Un secondo convegno è stato organizzato dall’Accademia sulla valorizzazione della farina prodotta tradizionalmente. Al termine, si è tenuto un laboratorio del gusto con assaggi di necci cotti con le piastre di pietra e con le foglie e il castagnaccio. Nell’occasione è stato presentato anche un libro dal titolo “Il Castagno ” di Michele Armanini editore Società Editrice Apuana.