Domani 27 gennaio, Giorno della Memoria, ricorderemo le vittime dell’Olocausto, rinnovando il nostro impegno collettivo contro ogni forma di antisemitismo, di odio e discriminazione. La memoria della Shoah non è un esercizio rituale: è un dovere morale.
Ricordare significa riconoscere la dignità negata, impedire che l’oblio diventi complice delle ingiustizie del passato.
Questo dovere assume un significato ancora più profondo per la comunità di Castelnuovo di Garfagnana. La nostra storia porta una ferita che non potrà mai rimarginarsi: la tragedia delle famiglie ebraiche internate qui tra il 1941 e il 1943, strappate alla loro vita e alla loro libertà, e poi deportate verso i campi di sterminio, dove trovarono la morte. Quelle vite spezzate ci appartengono. Sono parte della nostra identità, della nostra responsabilità, della nostra coscienza civile.
Oggi, in un contesto internazionale in cui purtroppo la peste antisemita ha ricominciato a diffondersi in molti ambienti che credevamo immuni, il nostro compito è chiaro: come comunità, abbiamo il dovere di opporci con fermezza e determinazione a qualsiasi ritorno di razzismo, discriminazione o violenza. Non possiamo permettere che l’odio, sotto qualunque forma si presenti, trovi spazio nelle nostre strade, nelle nostre scuole, nei nostri discorsi pubblici.
Oggi la memoria non può essere solo ricordo: deve essere azione, vigilanza e responsabilità verso le generazioni future.
Che il ricordo delle vittime dell’Olocausto continui a guidarci, oggi e sempre, nel rifiuto dell’indifferenza e nella difesa della dignità di ogni persona.