Il primo cittadino Patrizio Andreuccetti è il primo ad esporsi sulla proposta avanzata da Francesco Poggi, vale a dire di aprire un confronto sulla prospettiva di un comune unico tra Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Coreglia.
“La proposta mi trova d’accordo e merita di essere approfondita – esordisce il sindaco -. Già una decina di anni fa proposi di pensare ad un comune unico della Mediavalle (si trova ancora l’articolo) e al più tardi di un quinquennio fa proposi agli allora amministratori di Bagni di Lucca di pensare ad un percorso che riguardasse almeno Borgo e Bagni. Dunque, il tema delle fusioni mi ha sempre visto in prima linea. L’idea di unire Borgo, Bagni e Coreglia è davvero interessante e merita un confronto popolare senza pregiudizi”.
“In un tempo in cui i cambiamenti sono rapidi e profondi – spiega -, anche le istituzioni locali sono chiamate a interrogarsi sul proprio futuro. I comuni rappresentano il primo presidio democratico, il livello più vicino ai cittadini, e proprio per questo devono essere messi nelle condizioni di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze delle comunità”.
“L’ipotesi di un comune unico tra Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Coreglia Antelminelli apre una riflessione importante – sottolinea il sindaco Andreuccetti -. Non si tratta di una decisione da prendere in modo frettoloso o ideologico, ma di un percorso da costruire insieme, basato su dati concreti, analisi approfondite e una visione condivisa del territorio. Dovremmo agire come fossimo in una Costituente, mettendo da parte gli schieramenti politici”.
“Come sindaco, ritengo che il primo passo non sia dire “sì” o “no”, ma dire “parliamone” – prosegue -. Parliamone con i cittadini, con le forze politiche, con le associazioni, con il mondo economico e sociale. Parliamone senza pregiudiziali, mettendo al centro una domanda semplice ma decisiva: quale futuro vogliamo per le nostre comunità?”
“Sappiamo che le sfide sono complesse – ribadisce Andreuccetti -: il calo demografico, la necessità di attrarre risorse, il rafforzamento dei servizi, il ruolo nei processi decisionali più ampi. Allo stesso tempo, sappiamo quanto siano forti le identità, le storie e le specificità dei nostri territori. È proprio da questo equilibrio che deve nascere ogni scelta”.
“Per questo motivo – conclude -, esprimo la piena disponibilità ad aprire un percorso di confronto pubblico, trasparente e partecipato. Un percorso che non escluda nessuno e che metta i cittadini nella condizione di comprendere, valutare e decidere. Le grandi scelte non si impongono: si costruiscono insieme. Avviamo dunque questa discussione con serietà, responsabilità, spirito di comunità. E, non da ultimo, coraggio visionario”.
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Comune unico con Bagni e Coreglia? Andreuccetti è d’accordo: “La proposta merita di essere approfondita”
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