Ci sono appuntamenti che non sono solo eventi, ma veri e propri momenti identitari. Il Primo maggio a Fornaci di Barga è uno di questi: una festa che unisce lavoro, comunità e territorio, capace ogni anno di rinnovarsi senza perdere il suo significato più profondo.
Ha preso ufficialmente il via la 64^ edizione della manifestazione del Primo maggio, con una giornata inaugurale partecipata e accompagnata dal favore del bel tempo. A dare inizio alle celebrazioni sono state la Filarmonica A. Catalani di Coreglia e la Filarmonica G. Luporini di Barga, che hanno eseguito l’Inno d’Italia.
Presenti numerose autorità civili, religiose e militari: la sindaca di Barga Caterina Campani, il presidente del Comitato primo maggio Nicola Barsotti, il presidente della provincia di Lucca Marcello Pierucci, i consiglieri regionali Mario Puppa e Vittorio Salotti, il consigliere provinciale Pietro Onesti, oltre all’amministrazione comunale e alle associazioni del territorio.
Il momento simbolico del taglio del nastro ha sancito l’apertura ufficiale della manifestazione.
Nel suo saluto, il presidente del Comitato Nicola Barsotti ha sottolineato l’importanza di questa edizione, resa ancora più significativa dalla possibilità di prolungare i giorni di festa: “L’energia del momento giustifica ogni sforzo. Un ponte così lungo dà lustro e importanza a questa manifestazione. Fornaci può puntare in alto”. Un ringraziamento è stato rivolto agli espositori, definiti “termometro delle trasformazioni e compagni di viaggio”, ai volontari, all’amministrazione comunale, alla misericordia del Barghigiano per la sicurezza e a tutte le realtà che rendono possibile l’evento.
La sindaca Caterina Campani ha richiamato il valore del lavoro come fondamento della società: “Il lavoro è parte della nostra costituzione ed è ciò che garantisce libertà e dignità. È partecipazione e identità di una comunità”. Un pensiero è stato dedicato anche alle vittime sul lavoro, ai giovani, alle donne e a chi vive condizioni di precarietà, ricordando come ogni perdita rappresenti una sconfitta per l’intera società.
Il presidente della Provincia Marcello Pierucci ha evidenziato il forte legame tra territorio e comunità: “Si respira una voglia di fare insieme che non è scontata. Il lavoro dà valore e dignità all’uomo, ma non possiamo dimenticare che ancora oggi si continua a morire sul lavoro: è inaccettabile”.
Anche il consigliere regionale Vittorio Salotti ha ribadito il valore del lavoro come strumento di realizzazione personale e partecipazione, sottolineando la necessità di garantire sicurezza e di costruire un modello di sviluppo che non lasci indietro nessuno.
Durante la mattinata si è svolto anche un momento di omaggi: alla sindaca Caterina Campani è stata donata un’opera artigianale realizzata da Cristiano Cavani, consegnata dal comandante di polizia Ivan Pitocchi, a cui si è aggiunto un omaggio floreale da parte del Comitato.
Le celebrazioni si sono poi spostate in via Galileo Galilei, dove gli studenti dell’Isi di Barga – istituto alberghiero Fratelli Pieroni hanno accolto le autorità per un brindisi conviviale.
La manifestazione proseguirà anche sabato 2 e domenica 3 maggio, con un ricco programma e, si spera, ancora con il favore del bel tempo.
Il lavoro nel tempo cambia volto e significato, giornate come questa ricordano quanto sia importante incontrarsi e riconoscersi come comunità. Perché il Primo maggio a Fornaci di Barga è sì una festa, ma soprattutto, è un modo di stare insieme e guardare al futuro, senza dimenticare da dove si viene.
Foto di Nicola Tognetti




















