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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Pierluca ed Enrica, l’abbraccio di Castelnuovo: “Dalla Garfagnana al mondo, e ritorno”

Ci sono persone che, anche dopo la loro scomparsa, continuano a lasciare tracce profonde nei luoghi che hanno amato e nelle vite che hanno attraversato. Come Pierluca Rossi ed Enrica Rabacchi, documentaristi, scrittori, giornalisti e fotografi, innamorati del mondo entrambi venuti a mancare.

Dopo 10 anni dalla scomparsa di Pierluca Castelnuovo di Garfagnana ha voluto dedicargli un evento che ha riempito il Teatro Alfieri tra amici, parenti, istituzioni e studenti dell’ISI Garfagnana. Un momento per ricordare la loro storia umana e professionale e per riflettere sull’eredità che hanno lasciato.

A coordinare la mattinata è stato Carlos Alfredo Bartolomei che ha esordito dichiarando “Il viaggio di questa mattinata vuole essere un ricordo vivo di Pierluca ed Enrica”. Sul palco, l’attrice Elisabetta Salvatori ha letto alcuni brani tratti dal libro “Vista da qui – La mia vita con e contro la sclerosi multipla”, scritto da Pierluca Rossi, restituendo attraverso la voce tutta l’intensità, l’ironia e la profondità del suo sguardo sul mondo.

“Sono nato in un piccolo paese nel nord della Toscana e a Castelnuovo sono tornato sempre, ogni volta. La mia fortuna è aver avuto radici talmente lunghe da poter girare il mondo senza perdermi mai”: parole che hanno attraversato il teatro e che sono diventate il filo conduttore dell’intera mattinata. Nei testi letti da Elisabetta Salvatori si sono intrecciati il racconto dei viaggi, l’amore per Enrica che aveva fatto di questa la sua terra e qui aveva vissuto il suo legame con il marito. Il libro tratta anche la scoperta della malattia e la riflessione sulla vita e sulla morte. “Le due parole che hanno spalancato le porte al dramma: sclerosi multipla”, scriveva Pierluca ricordando i primi sintomi avvertiti in Australia. Tra le parole più toccanti: “Avrò uno splendido sorriso e non avrò paura: avrò pagato la morte con la vita”.

Durante l’incontro sono intervenuti anche il sindaco Andrea Tagliasacchi e la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani. Il sindaco ha parlato del legame profondo che univa Pierluca alla Garfagnana, individuando nel “ritorno” il punto d’incontro tra le loro esperienze personali. “Lui andava e tornava – ha spiegato – aveva una capacità straordinaria di sapere fino in fondo qual era la propria terra”. Da qui nasce il progetto, già finanziato grazie anche al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di Idrotherm 2000, di creare un centro studi e ricerca dedicato alla valorizzazione del lavoro di Pierluca Rossi e dell’idea di una “Garfagnana nel mondo”. Uno spazio che possa diventare luogo d’incontro, promozione culturale e riflessione anche sui temi dell’accessibilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, temi ai quali Pierluca ed Enrica avevano dedicato grande attenzione. Raffaella Mariani ha invece sottolineato il valore del riconoscimento UNESCO legato all’archivio di Pierluca, definendo importante il fatto che “abbia scelto di tornare e di stimolare gli amministratori”, trasformando il proprio amore per questi luoghi in un’eredità concreta per il territorio.

Molto sentiti anche gli interventi del giornalista Lorenzo Salvia e della professoressa Annateresa Rondinella. Salvia, amico personale di Pierluca, ha ricordato il loro incontro durante un viaggio in Madagascar e la capacità dell’amico di affrontare la malattia senza rinunciare alla voglia di vivere e di scoprire il mondo. “Pierluca affrontava le giornate come se nulla fosse – ha raccontato – inserendo le cure nella routine senza permettere alla malattia di impedirgli di viaggiare”. La professoressa Rondinella, docente di Cattedre UNESCO presso l’Università di Pisa, ha invece richiamato il valore umano del patrimonio culturale: “Il patrimonio non è solo ciò che si vede ma sono le persone”. Nel corso della mattinata è stato inoltre consegnato il Premio Pierluca Rossi “Per un mondo senza barriere”, dedicato a chi si distingue nel rendere il territorio più accessibile. Il riconoscimento è andato alla farmacia Gaddi di Castelnuovo di Garfagnana. Il titolare Bernardo Bernardi ha sottolineato come il problema più difficile da superare sia spesso “la barriera mentale”, quel pensiero per cui “è sempre stato così” che impedisce il cambiamento.

Tra video e ricordi, l’evento ha restituito il ritratto di una coppia che aveva fatto del viaggio un modo di guardare e vivere il mondo, trovando anche nella difficoltà la forza. Pierluca ed Ernica, pur non essendo più qua con noi, possono ancora parlarci attraverso le loro parole, i loro ideali e il loro archivio.

Foto di Nicola Tognetti

Servizio video di Elisa Togneri e Nicola Tognetti

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