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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

La Fortezza di Mont’Alfonso diventa un villaggio di prossimità: tra salute, ricerca e territorio

Un evento che è riuscito a lasciare informazioni, dati o interventi scientifici, ma soprattutto una sensazione concreta di comunità. È quello che è accaduto ieri alla Fortezza di Mont’Alfonso, dove il Proximity Village ha trasformato uno dei luoghi simbolo della Garfagnana in uno spazio di incontro tra ricerca, salute, istituzioni, giovani e cittadini.

Dalle 16 del pomeriggio fino a tarda sera si sono alternati talk, approfondimenti, musica, danza e momenti di confronto all’interno della manifestazione conclusiva del progetto Proximity care, promosso dalla Scuola superiore Sant’Anna e dalla fondazione Cassa di risparmio di Lucca, in collaborazione con Azienda Usl Toscana nord ovest, Regione Toscana, Fondazione Monasterio, comuni della Garfagnana, Mediavalle e Alta Versilia.

A guidare il lungo pomeriggio e la serata è stato Marco Martinelli, per tutti “Marco il Giallino”, che ha condotto il palco con energia, leggerezza e competenza, accompagnando il pubblico attraverso ore di contenuti diversi ma legati da un unico filo conduttore: il benessere delle persone e delle comunità.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stata Sabina Nuti, responsabile scientifica della Scuola Superiore Sant’Anna per Proximity care, che ha ricordato il percorso compiuto in questi anni. “Questo era un progetto ambizioso. Abbiamo avuto il sostegno di molte persone e istituzioni e il risultato è stato stimolante”, ha spiegato.

L’obiettivo di Proximity care è infatti quello di migliorare salute, benessere e qualità della vita nelle aree interne della provincia di Lucca, puntando sulla prevenzione e sulla collaborazione tra servizi sociosanitari, amministrazioni comunali, scuole, terzo settore, ricerca e cittadini.

Uno dei primi temi affrontati è stato quello dell’alimentazione e degli stili di vita con il professor Stefano Del Prato, tra i maggiori esperti italiani nel campo del diabete. Nel suo intervento ha spiegato come le scelte quotidiane legate al cibo influenzino direttamente la salute e il rischio di sviluppare patologie croniche, sottolineando l’importanza della prevenzione e della consapevolezza alimentare.

Spazio poi all’educazione sessuale e affettiva con la dottoressa Chiara Nannini, ginecologa e responsabile del consultorio della Valle del Serchio. Un tema affrontato senza tabù, parlando di prevenzione, consapevolezza e malattie sessualmente trasmissibili.
La dottoressa Nannini ha ricordato il ruolo fondamentale del consultorio come punto di riferimento per i giovani del territorio e ha ribadito un concetto che porta spesso anche nelle scuole: “Usare il preservativo oggi vi rende donne e uomini più consapevoli domani”.

Durante il pomeriggio si è parlato anche di giovani, opportunità e futuro nelle aree interne, con le testimonianze di Rebecca Moscardini e Alice Mariani, giovani consigliere comunali rispettivamente dei comuni di Castelnuovo di Garfagnana e Barga, e con il contributo di Matteo Marcalli, insegnante, musicista e presidente di A.m.a. cultura. Uno dei messaggi più forti emersi dagli interventi è stato proprio il valore del territorio come luogo dove è ancora possibile costruire relazioni preziose, qualità della vita e senso di appartenenza.

Tra gli ospiti dell’evento anche Andrea Zorzi, leggenda della pallavolo italiana, che ha proposto una riflessione sul legame tra attività fisica e benessere mentale. L’ex campione del mondo ha evidenziato come lo sport possa rappresentare un importante fattore di equilibrio nella vita delle persone, soprattutto per i più giovani. Zorzi ha inoltre affrontato il tema delle pressioni che oggi gravano sulle nuove generazioni, spesso chiamate a confrontarsi con modelli di perfezione estetica e prestativa difficili da raggiungere. Un intervento che ha riportato al centro il valore educativo dello sport e la necessità di promuovere una cultura del benessere che coinvolga mente e corpo.

Accanto ai talk e agli approfondimenti, la Fortezza ha ospitato per tutta la giornata anche numerosi stand e spazi informativi. Presente il Neccio Podcast, impegnato nella realizzazione di interviste ai professionisti e agli ospiti dell’evento, insieme alla Consulta dei giovani, al Ritrovo di Roberta e agli studenti dell’Isi Barga, protagonisti di un pomeriggio all’insegna della partecipazione e del dialogo.

La serata è poi proseguita con la restituzione pubblica dei risultati delle diverse linee di ricerca di Proximity care. Sul palco si sono alternati ricercatori, professionisti sanitari e amministratori che hanno raccontato i progetti sviluppati negli ultimi anni: dagli screening oncologici itineranti portati direttamente nei comuni, alle nuove tecnologie per l’emergenza sanitaria, dalla telemedicina ai sistemi di monitoraggio a distanza, fino alle iniziative dedicate ai giovani, ai caregiver e alle persone con disabilità.

Tra i temi emersi con maggiore forza c’è stata la necessità di costruire una sanità sempre più vicina alle persone, capace di superare le distanze geografiche che caratterizzano le aree interne e di valorizzare le risorse presenti sul territorio. Non a caso molti degli interventi hanno evidenziato come la Garfagnana, la Mediavalle e l’Alta Versilia siano diventate un modello sperimentale osservato con interesse anche da altre realtà toscane.

Presente durante tutta la giornata anche il sindaco di Castelnuovo di Garfagnana Andrea Tagliasacchi, che ha seguito i diversi momenti della manifestazione, insieme a Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana.

Ad arricchire il programma sono state le esibizioni delle tante associazioni artistiche e culturali che hanno partecipato a Proximity fest, contribuendo al successo dell’iniziativa. Sul palco si sono alternate la scuola Armonia del movimento, l’Asd Dance academy Silvia Deiana, il Centro di arti danza musica e teatro, il Centro studio danza & artist, l’Asd Arte in movimento, la Scuola civica di musica di Castelnuovo di Garfagnana, l’associazione Archibaleno, l’associazione di volontariato “Vengo anch’io – Astrolabio Lucca Ets” con T come Teatro, la scuola Movement in dancing, l’associazione La Foresta dei sogni, la Jam Garfagnana di Andrea Abrami e la Palestra Judo club Fornaci. Musica, danza, teatro e sport hanno accompagnato gli approfondimenti scientifici, contribuendo a creare un clima partecipato, inclusivo e coinvolgente.

La giornata si è conclusa con le premiazioni dei concorsi dedicati al progetto e con il concerto finale di Leo Gassmann, accolto con entusiasmo dal pubblico della Fortezza.

Il Proximity village ha dimostrato che parlare di salute non significa soltanto parlare di malattia. Significa parlare di relazioni, educazione, prevenzione, tecnologia, sport, alimentazione e comunità. Significa interrogarsi su come vivere meglio il territorio che abitiamo.

E forse il messaggio più importante emerso dalla giornata è proprio questo: le aree interne non sono luoghi periferici da cui partire, ma territori nei quali costruire innovazione, sperimentazione e qualità della vita. La Fortezza di Mont’Alfonso, per un giorno, è diventata il simbolo di questa visione condivisa del futuro.

Foto di Tommaso Teora

Servizio video di Elisa Togneri

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