Quest’anno ricorre il centenario della Consacrazione del grazioso santuario della Madonnina e la benedizione del dipinto, situato al bordo del paese di Pieve Fosciana (conosciuto da tutti i paesani come “La Madonnina”).
Inizia oggi, 30 giugno, il triduo di preparazione con i festeggiamenti che culmineranno con una solenne processione. Da martedì 30 giugno a giovedì 2 luglio, alle 20:30, recita del Santo Rosario e solenne benedizione eucaristica. Questa sera, alle 21, nel piazzale antistante il Santuario si terrà un incontro sulla vita del Sacerdote Don Vittorio Castelli al quale interverranno Don Damiano Bacciri, Francesco Linari e Giuseppe Bernini. Venerdì 3 luglio (Vigilia della Festa) si svolgerà la Solenne Processione/Fiaccolata del Centenario dalla chiesa Parrocchiale alla Madonnina con l’effige dei SS. Cuori in ricordo della Processione del 1926. Ritrovo di fronte alla chiesa parrocchiale alle 20:45 con distribuzione dei flambeaux. Alle 21 preghiera e partenza della processione con l’Effige dei SS.Cuori fino alla Madonnina, seguita dalla celebrazione della S. Messa.
Alla Processione partecipano le Confraternite della Comunità Parrocchiale Garfagnana Est. Al termine della S. Messa servizio musicale a cura dell’Associazione G.Rossini di Pieve Fosciana. Sabato 4 luglio Festa dei SS. Cuori con S.Messe alle 8:30, alle 11 e alle 20:30, con recita del S. Rosario e Solenne Benedizione Eucaristica. Il 3 e 4 luglio la cappella sarà artisticamente “addobbata” e illuminata.
La sua storia inizia più di un secolo fa ed è legata strettamente alla figura del sacerdote Don Vittorio Castelli, morto in concetto di santità nel 1944 all’età di 77 anni. Nell’anno 1920 accadde un evento che segnò profondamente la sua vita, l’apparizione dell’immagine di Gesù e della Madonna nel cielo, nei pressi del luogo chiamato la “Madonnina” dove sorgeva un pilastro con l’immagine di Maria Vergine. Qua, nel 2024, fu realizzata la cappella votiva poi consacrata e dove nel 1926 fu collocato il dipinto che riproduce l’apparizione.
Da quel momento in poi, molte persone continuano a ricevere grazie dopo essersi rivolte con fede ed abbandono al Sacro Cuore di Gesù e alla Vergine Consolatrice degli Afflitti in questo luogo santo che Don Vittorio volle che si chiamasse “Santuario”. Il santo sacerdote fece poi ampliare la cappella nel 1930 con la costruzione del campanile e nel 1935 e, prima della sua morte, lo affidò alle cure di Espedito Ravani (1923-2021), suo figlio spirituale, che fino al 2021 ha abitato con la sua famiglia nella casetta attaccata al Santuario. Espedito, detto “Nini”, non solo ha fedelmente custodito ed abbellito questa cappella ma ha anche portato avanti la sua spiritualità presiedendo alla preghiera del S. Rosario tutte le domeniche e durante tutti i mesi di maggio e giugno, preparando poi la festa il primo sabato di luglio.