In Toscana il 20% delle cooperative legate a lavoro e servizi opera nelle aree interne, assicurando una essenziale spinta socio-economica.
È quanto emerge dall’ultimo report di Fondo Sviluppo sull’andamento 2025 di Confcooperative Toscana. Lo studio fotografa un sistema fatto di realtà piccole, ma capillarmente distribuite sul territorio, capaci di offrire lavoro stabile: 8 dipendenti su 10 sono a tempo indeterminato.
Un tessuto piccolo, ma radicato
Il sistema Confcooperative Lavoro e Servizi in Toscana conta 100 aderenti attive nel 2025, con una netta prevalenza delle cooperative operanti nei servizi (79%), seguite dall’industria, costruzioni e impiantistica (14%) e dai trasporti e logistica (7%). Oltre 5 su 10 sono microimprese, una dimensione che non impedisce di garantire occupazione di qualità: 8 addetti su 10 lavorano a tempo indeterminato, con punte che sfiorano l’82% nei trasporti e logistica.
Una cooperazione che presidia anche i territori marginali
La diffusione capillare del sistema si misura anche nella presenza nelle cosiddette aree interne: il 19% delle aderenti attive opera in questi territori, con una concentrazione particolare nell’industria, costruzioni e impiantistica, dove la quota sfiora il 64%. Sono realtà che garantiscono occupazione e continuità di servizi in contesti spesso trascurati dal mercato, svolgendo una funzione concreta di coesione territoriale. La mutualità interna è significativa, seppur differenziata per comparto: nei servizi quasi 6 addetti su 10 sono anche soci della cooperativa in cui lavorano, mentre nel trasporto e logistica la quota scende al 10,3%.
Le sfide: al lavoro per la parità di genere
Una delle prossime sfide è quella che riguarda il raggiungimento di un maggiore equilibrio di genere. Sul fronte della governance, la presenza femminile resta infatti minoritaria: le donne rappresentano il 22,4% degli occupati complessivi — con punte del 32,4% nei servizi — ma appena il 22,1% dei presidenti di CdA. Ancora scarso il ricambio generazionale ai vertici: meno di un apicale su sei ha meno di 45 anni.
“Siamo un sistema fatto di realtà piccole, che però sono presenti dove altri non arrivano e che offrono lavoro vero e stabile. Penso alle aree interne, di cui siamo un motore costante”, dichiara Lorenzo Giuntini, presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Toscana. “Questo è il nostro punto di forza. La capillarità del sistema rappresenta un valore per tutta la comunità regionale: va tutelata e rafforzata con strumenti che consolidino il lavoro delle nostre imprese”.