“Il rapporto Irpet fotografa una Toscana che dimostra capacità di tenuta, ma evidenzia anche fragilità che non possono essere sottovalutate. Per questo accogliamo con favore la decisione della Regione di convocare un tavolo con imprese e organizzazioni sindacali: può essere il punto di partenza per costruire un Patto per la Toscana del 2030 capace di condividere priorità, obiettivi e strumenti per rilanciare la crescita della nostra regione”.
A dirlo è Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana, commentando il rapporto annuale Irpet presentato oggi a Firenze.
“Tra le priorità c’è sicuramente il lavoro, a partire da quello femminile. Investire nei servizi educativi, nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e nel welfare territoriale significa consentire a più donne di partecipare pienamente alla vita economica della Toscana. È una scelta di equità – nota Grilli – ma anche una leva fondamentale per la crescita”.
“Un’altra sfida riguarda le aree interne, che rappresentano una parte essenziale dell’identità e del potenziale della Toscana. Servono servizi, infrastrutture e strumenti innovativi per sostenere le comunità locali. Le cooperative di comunità – spiega il presidente di Confcooperative Toscana – hanno già dimostrato di poter creare sviluppo e risposte concrete anche nei territori più fragili”.
“C’è un’emergenza abitativa che rende tutto più precario, non solo il lavoro ma anche la vita stessa di tanti toscani. La disponibilità di alloggi accessibili è sempre più determinante per attrarre e trattenere giovani, famiglie e lavoratori qualificati. In questo senso – prosegue Grilli – l’housing sociale può offrire risposte concrete a un bisogno crescente e rappresenta un investimento sulla qualità della vita e sulla competitività dei territori”.
“Il rapporto Irpet richiama poi con forza il tema dell’innovazione e degli investimenti. La Toscana dispone di università, centri di ricerca ed eccellenze produttive di livello internazionale: rafforzare il dialogo tra questi mondi e accompagnare la transizione tecnologica, a partire dall’intelligenza artificiale, significa trasformare il sapere in valore e aumentare la competitività del sistema regionale”, sottolinea il presidente di Confcooperative Toscana.
“La Toscana ha saputo crescere quando ha tenuto insieme sviluppo economico e coesione sociale, innovazione e solidarietà. Oggi è il momento di ritrovare quello spirito. Come Confcooperative – conclude Grilli – siamo pronti a fare la propria parte perché il confronto promosso dalla Regione si traduca in un progetto condiviso per il futuro della Toscana”.