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Redazione
ANNO XIVgiovedì 17 Settembre 2026
vagli sotto

Scritta anticomunista sotto la statua di don Milani. Rifondazione: “No a operazione politica e revisionista”

“Perchè trasformare il ricordo di un grande protagonista della storia italiana in un momento divisivo?” Il Circolo della Valle del Serchio del Partito della Rifondazione Comunista interviene in merito alla scritta anticomunista sotto la statua di Don Milani a Vagli.

“Siamo molto stupiti dalla vicenda della iscrizione anticomunista riportata sotto la statua di Don Lorenzo Milani che sarà inaugurata nel comune garfagnino tra pochi giorni – esordisce -. La frase, sulla cui autenticità vi sono molti dubbi, è stata oggetto di critiche da parte non solo del giuslavorista Pietro Ichino ma anche del presidente dell’istituzione Don Milani di Vicchio, comune dove si trova il piccolo borgo di Barbiana, il quale fa notare invece come il presbitero fiorentino abbia sempre avuto una particolare attenzione verso alcune rivendicazioni e proposte dei comunisti e delle comuniste”.

“Don Milani ha dedicato la sua vita agli ultimi, ai poveri, agli esclusi – sottolinea Rifondazione -, denunciando un sistema che produceva ingiustizie e privilegi. Ridurre il suo straordinario insegnamento a una frase di dubbia autenticità significa impoverirne il pensiero e piegarlo a un’operazione politica e revisionista”.

“Don Milani appartiene a chi lotta per una scuola pubblica e capace di emancipare gli ultimi – conclude -, non a chi vuole usare la sua memoria per riaprire antiche guerre ideologiche. La storia non si riscrive selezionando una citazione utile alla propaganda. Il modo migliore per onorare don Milani è ricordare il suo invito a “sortirne tutti insieme”, a combattere le disuguaglianze e a difendere i diritti di chi non ha voce. Questo è il messaggio che dovrebbe accompagnare la sua memoria, non una targa destinata a dividere una comunità”.

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