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Redazione
ANNO XIVgiovedì 17 Settembre 2026
fornaci di barga

Kme, i sindacati incontrano la direzione: “Forte preoccupazione per il quadro emerso”

Oggi si è svolto l’incontro tra la Direzione del Gruppo KME e le Organizzazioni Sindacali nazionali FIM, FIOM e UILM per analizzare l’andamento generale del Gruppo in Europa e le prospettive degli stabilimenti italiani: KME Fornaci di Barga, KME Mortara (PV), KME Centro Direzionale di Firenze, SCT di Serravalle Scrivia e AML di Serravalle Scrivia.

“L’azienda riportano i coordinatori nazionali Fim Fiom Uilm Bruno Casotti, Massimo Braccini e Giacomo Saisi – ha illustrato un quadro generale complesso, inserito in un contesto economico caratterizzato dal forte incremento del costo del rame e dall’introduzione di dazi doganali, fattori che hanno inciso ulteriormente sulla competitività del gruppo, anche se non stanno perdendo quote di mercato”.

“KME – continuano – ha confermato il permanere di una significativa carenza di ordinativi a livello europeo e di una flessione produttiva che interessa diversi siti del Gruppo. I principali settori di sbocco, in particolare quello automotive, continuano a registrare una fase di forte difficoltà e, allo stato attuale, non si prevedono segnali di ripresa nel breve periodo”.

“L’azienda ha tuttavia comunicato – sottolineano i sindacalisti – di essere impegnata nella ricerca di nuove opportunità di business e nello sviluppo di ulteriori mercati, con l’obiettivo di compensare la consistente riduzione degli ordinativi che interessa il mercato europeo”.

“Per quanto riguarda gli stabilimenti italiani – specificano -, i siti di Serravalle Scrivia e Fornaci di Barga, pur operando nello stesso difficile contesto congiunturale, stanno evidenziando una migliore tenuta sia sotto il profilo produttivo sia in termini di efficienza dei costi rispetto ad altri stabilimenti europei del Gruppo. Tale situazione, tuttavia, non è ancora sufficiente a garantire la piena saturazione produttiva dei due siti. Per questo motivo continuerà il ricorso agli ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali. L’azienda ha inoltre precisato che, allo stato attuale, non sono previste riorganizzazioni industriali”.

“Le Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM hanno espresso forte preoccupazione per il quadro complessivo emerso durante l’incontro – concludono -, ribadendo al contempo l’importanza di valorizzare la solidità, le competenze e la professionalità presenti negli stabilimenti italiani. Le Organizzazioni Sindacali hanno quindi chiesto all’azienda di confermare gli investimenti programmati e di mantenere una piena centralità produttiva dei siti italiani all’interno delle strategie del Gruppo. FIM, FIOM e UILM provvederanno a informare tempestivamente le lavoratrici e i lavoratori sull’esito dell’incontro e sui successivi sviluppi”.

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