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Redazione
ANNO XIVgiovedì 17 Settembre 2026
pieve fosciana

Un’Idea Nuova per Pieve Fosciana: “Dimissioni ‘a tavolino’, il mandato dei cittadini non è una pedina”

Il gruppo di minoranza “Un’Idea Nuova Per Pieve Fosciana” commenta il passaggio di Bruno Bertoncini ad assessore esterno e il subentrante in consiglio Mario Regoli.

“Atto legittimo, nei regolamenti, ma politicamente gravissimo – esordisce l’opposizione -. A Pieve Fosciana si è consumata una scelta che sa di tattica più che di politica: le dimissioni di Bruno Bertoncini, pianificate per consentire l’ingresso in consiglio di Mario Regoli, primo dei non eletti”.

“Nulla da eccepire sul piano formale – specificano i consiglieri -, ma sul piano democratico il messaggio è pesante: svuota il senso del voto. È lo stesso Bertoncini, nella lettera di dimissioni, a motivare l’uscita con l’intenzione di favorire l’ingresso di Regoli. Un’ammissione limpida che, se formalmente legittima, sul piano politico è di rara spregiudicatezza: non si tratta di impedimenti personali o amministrativi, ma di un ricalcolo degli equilibri deciso fuori dalle urne”.

“La sequenza degli eventi e la lettera offrono l’immagine di una decisione maturata negli equilibri interni più che nel confronto con gli elettori – attacca l’opposizione -. Ne deriva la percezione di un ruolo poco autonomo per Bertoncini e di una regia politica riconducibile a chi dall’operazione trae vantaggio. È un quadro che, pur nel rispetto delle regole, richiede spiegazioni pubbliche e verificabili”.

“Quando un eletto rinuncia al proprio seggio – dichiarano i consiglieri -, rinuncia al diritto–dovere di rappresentare la comunità che gli ha affidato il mandato. Quel mandato non è proprietà privata: è un bene pubblico. Con questa manovra, quel bene è stato di fatto trasferito a chi gli elettori non avevano scelto in numero sufficiente. È accettabile? È questo il rispetto dovuto a chi ha votato? Il  sindaco renda conto e con atto scritto le ragioni politiche e amministrative che hanno portato a questa rimodulazione degli equilibri”.

“Bruno Bertoncini – attaccano – spieghi, con una nota, alla comunità di Pieve che gli ha dato fiducia perché ha ritenuto corretto “favorire l’ingresso” di Regoli e se questa scelta sia stata discussa negli organismi della lista e con gli elettori. E Mario Regoli illustri pubblicamente come intende onorare un incarico ottenuto in questo modo, indicando impegni puntuali, tempi e obiettivi coerenti con il programma votato”.

“Manovre del genere alimentano sfiducia e astensione. Ogni volta che gli equilibri si decidono fuori dalle urne, la fiducia nel voto si assottiglia. Pieve Fosciana merita istituzioni che parlino a viso aperto e rispettino il mandato. Niente giochi di prestigio con la rappresentanza: il mandato appartiene alla comunità. Trasparenza, responsabilità e coerenza con il voto sono il minimo dovuto ai cittadini” conclude il gruppo.

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