Anche questo è giornalismo: esaudire le richieste dei lettori che si affidano alla redazione per ottenere risposte o chiarimenti da enti o istituzioni.
Tutti voi ricorderete le due ravvicinate scosse di terremoto, di magnitudo 3.2 e 2.6, che si sono registrate nella giornata di venerdì 28 agosto e che sono state chiaramente avvertite da tutti i cittadini della Valle del Serchio. Ebbene, ne abbiamo dato notizia sulle nostre pagine (leggi qui) consultando, come sempre, la fonte più autorevole che, in questo caso, è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
La Sala INGV di Roma ha localizzato l’epicentro dei due sismi, rispettivamente, a sette e sei chilometri nord-ovest di Coreglia Antelminelli. Da qui il nostro titolo “Torna a tremare la terra in Valle del Serchio: due scosse con epicentro a Coreglia“. E, come noi, hanno fatto molti colleghi.
Siamo stati, però, immediatamente sollecitati da un nostro affezionato lettore, Leonello Mazzotti di Coreglia Antelminelli, il quale ci ha scritto: “Vorrei sapere il motivo per cui l’INGV indica Coreglia Antelminelli come il luogo dove sono state registrate due scosse di terremoto in data odierna. Se si va a vedere la localizzazione sulla carta si scopre che l’epicentro è chiaramente in territorio barghigiano. Vorrei sapere dall’INGV il criterio di localizzazione degli eventi sismici e vorrei foste voi a girare il quesito“.
Una giusta osservazione e una più che lecita richiesta che abbiamo provveduto, all’istante, a rigirare all’ufficio stampa dell’INGV il quale, con solerzia, ci ha fatto pervenire la seguente delucidazione redatta dai sismologi dell’Istituto: “Come riportato nella guida https://terremoti.ingv.it/help#zona, nella Lista Terremoti e nella pagina Dati Evento viene indicata la distanza dal Comune italiano più vicino o la zona in cui è avvenuto il terremoto. Questa indicazione si ottiene prendendo il Comune il cui Municipio è il più vicino all’epicentro. Nei casi in questione il municipio di Coreglia Antelminelli è più vicino alla zona epicentrale di quello di Barga“.
Non sappiamo se abbiamo soddisfatto la curiosità del nostro caro lettore, ma crediamo di aver fatto comunque un servizio alla cittadinanza che, ogni volta che la terra trema, consulta immediatamente il sito dell’INGV – esattamente come i giornali – per avere conferma della scossa avvertita.
Ora è un po’ più chiaro, anche per noi che titoliamo e riportiamo le notizie, come leggere i dati forniti dall’Istituto.
chiarimento
L’INGV risponde alla Gazzetta sollecitata da un lettore: “In caso di terremoto, viene indicato il comune con il municipio più vicino all’epicentro”
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