La Coreglia, nobile e ospitale di quasi un secolo fa, offrì svago, quiete e riposo ad un folto stuolo di “forestieri”, tra i quali molti personaggi noti, legati alla cultura e all’arte, che con la loro assidua presenza dettero lustro al nostro piccolo borgo.
Tra i tanti villeggianti che all’inizio dell’estate tornavano a Coreglia, c’erano anche i nativi del luogo, che per scelta o per lavoro, si erano dovuti trasferire altrove, ma l’attaccamento e l’amore per le vecchie dimore dei loro avi li spingeva a ritornare “a casa” e le finestre, aperte e spalancate al sole ed all’aria, annunciavano ai passanti il loro arrivo.
Ma c’era una finestra, a pianterreno di una casa in Via del Forte, che oltre a svelare l’arrivo del Maestro Remo Molinari, permetteva ai passanti di dare un’occhiata all’interno di quello studio e di scoprire le tante statue in gesso che decoravano la stanza, opera dello scultore Giocondo, padre di Remo, i tanti dipinti incorniciati, ma in particolare l’attenzione era attratta da un quadro ben in vista, appeso alla parete, che ritraeva il Maestro Molinari con indosso l’uniforme Scout.
Non tutti quei passanti erano al corrente dei trascorsi di Remo Molinari, quando, all’inizio del secolo scorso, fresco di studi, gli fu affidato l’incarico di maestro presso la scuola di Benabbio, a Bagni di Lucca, nella quinta e nella sesta classe in un’aula angusta che guardava verso la Villa, con una scolaresca che si aggirava tra i 40 e i 50 elementi con orari separati al mattino e al pomeriggio.
Spesso, all’aperto, faceva fare esercizi ginnici ai suoi alunni e una mattina di primavera del 1910, un inglese, Sir Francis Vane, collaboratore di Robert Baden Powell, ideatore dello scoutismo in Inghilterra, propose al maestro di insegnare il metodo scout alla sua scolaresca e di creare il primo gruppo di Ragazzi Esploratori Italiani.
Remo Molinari accettò la proposta di Sir Vane e nel luglio del 1910 nacque ufficialmente il primo reparto.
Nel novembre dello stesso anno, come primo istruttore scout italiano, accompagnò i ragazzi a San Rossore dove furono ricevuti dal Re Vittorio Emanuele III.
Il 10 giugno del 2018 il comune di Coreglia Antelminelli, in occasione del 135° anniversario della sua nascita, ha voluto ricordare il Maestro, cofondatore dello scoutismo, pittore e poeta, invitando alla cerimonia parenti, amici ed una nutrita schiera di boyscouts.
La giornata era splendida e quei vicoletti, viuzze e chiassetti di solito “silenti e negletti”, così cari a Remo, che era solito ritrarli o cantarli nella sua poesia, si sono animati ed hanno risuonato di voci e di note musicali, perché anche la filarmonica “A Catalani”di Coreglia ha offerto il suo prezioso contributo musicale per il maggior successo della manifestazione in onore di uno dei suoi “Padri Nobili”.
