I gruppi di minoranza “Fare Barga” e “Progetto Comune” intervengono dopo l’ultimo consiglio comunale che si è concluso intorno alle 21 dopo oltre due ore di lavori.
Al centro del dibattito, ancora una volta, la vicenda del Palazzetto dello Sport e, con essa, quella della palestra della scuola primaria di Barga. “Tra i punti iscritti all’ordine del giorno – esordiscono le opposizioni – figurava infatti una nostra mozione sull’ennesimo stallo dei lavori. Un argomento ritenuto particolarmente urgente anche alla luce dell’avvio del nuovo anno scolastico e della perdurante indisponibilità di uno spazio adeguato per lo svolgimento delle attività motorie degli alunni“.
“Proprio per questo – spiegano i due gruppi –, in apertura di seduta, avevano formalmente chiesto di anticipare la discussione del punto. La maggioranza ha respinto la richiesta. Poco dopo, però, è accaduto qualcosa di ancora più grave. La stessa maggioranza, che aveva negato l’anticipo della discussione, ha deciso di mettere ai voti il rinvio del punto, presentando, seduta stante, una richiesta formalmente predisposta in ogni sua parte. Una coincidenza davvero singolare“.
“Prima si impedisce di anticipare il punto – attaccano i consiglieri -. Poi, quando arriva il momento di affrontarlo, si decide che non se ne deve parlare affatto. A colpire è stato anche l’atteggiamento dei consiglieri di maggioranza che, ancora una volta, si sono disciplinatamente adeguati: nessun distinguo, nessuna richiesta di affrontare un’opera pubblica che da oltre un decennio attende di essere conclusa“.
“L’annuncio di una nuova seduta consiliare, da parte della maggioranza, non spiega perché non si sia potuto parlare della questione quando il punto era regolarmente iscritto all’ordine del giorno e quando esistono domande che richiedono risposte immediate – incalzano -. Un consiglio dedicato potrà essere utile ad approfondire, ma non può diventare il pretesto per sottrarsi ad un confronto già regolarmente previsto. La presenza annunciata dello studio legale che ha seguito il complesso iter amministrativo potrà certamente contribuire a fare chiarezza; resta però una domanda inevitabile: possibile che sindaco e maggioranza non fossero già in grado di fornire almeno le risposte politiche e amministrative che competono loro? Il prossimo consiglio sarà dunque un banco di prova: capiremo se servirà finalmente a chiarire responsabilità, tempi e prospettive, oppure se assisteremo all’ennesima rappresentazione in cui le domande restano“.
“Barga non ha bisogno dell’ennesimo rinvio – concludono -, ha bisogno di sapere che cosa sta realmente impedendo ai lavori di andare avanti. Rinviare una discussione è facile. Rinviare ancora le risposte, dopo dieci anni, è molto più difficile da giustificare”.