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Redazione
ANNO XIVdomenica 20 Settembre 2026
castiglione di garfagnana

Mozzanella, un gioiello da scoprire: il libro di Benedetti e Marcalli celebra il pittore Arrighi

Ci sono luoghi che, osservati da lontano, possono sembrare soltanto piccoli borghi disseminati tra le montagne. Eppure, dietro le porte delle loro chiese, lungo le strade silenziose e nelle storie custodite dalle famiglie, conservano frammenti di un patrimonio molto più grande, spesso ancora poco conosciuto.

Mozzanella, frazione di Castiglione di Garfagnana, è uno dei piccoli gioielli che costella la nostra Valle e l’Italia intera e proprio a questo borgo è stato dedicato il libro di Ettore Benedetti e Matteo Marcalli, presentato ieri alle 17 nella chiesa del paese. L’idea è nata per celebrare un evento molto significativo: i quattrocento anni della pala d’altare conservata nella chiesa, realizzata nel 1626 dal pittore castiglionese Arrigo Arrighi. Un anniversario che è diventato l’occasione per riscoprire la storia di un intero paese e riportare l’attenzione su una figura artistica ancora poco conosciuta, che ha operato a Castiglione e in altri luoghi del territorio lucchese.

Il volume si sviluppa attraverso tre sezioni, ciascuna dedicata a un aspetto della storia e dell’identità di Mozzanella.

La prima parte, curata da Ettore Benedetti, accompagna il lettore alla scoperta del borgo, della sua storia, della società e delle sue particolarità. Un racconto che insieme al racconto del passato, cerca di restituire il volto di una comunità, le sue trasformazioni e gli elementi che ne hanno definito l’identità nel corso del tempo.

La seconda parte, affidata a Matteo Marcalli, è dedicata alla pala d’altare realizzata nel 1626 da Arrigo Arrighi. L’opera diventa così il punto di partenza per un approfondimento sulla figura del pittore castiglionese, la cui biografia rimane ancora in parte poco documentata, e sul contesto storico e artistico nel quale ha operato.

L’ultima sezione rappresenta invece un omaggio a Samuele Cecchi, storico locale che aveva lasciato alcuni appunti proprio su quest’opera. Le sue annotazioni sono state recuperate e valorizzate all’interno della monografia, permettendo di mantenere vivo anche il contributo di chi, negli anni, ha dedicato tempo e passione allo studio della storia del territorio.

La pubblicazione è stata sostenuta dalla Pro Loco di Castiglione di Garfagnana, il cui intervento rappresenta un investimento rivolto non soltanto al capoluogo, ma anche ai paesi e alle frazioni che compongono il territorio comunale. Un importante segnale perché mostra la volontà di ricostruire la storia e dare valori a luoghi che rischiano di rimanere ai margini.

La presentazione è stata accompagnata dagli interventi del sindaco Daniele Gaspari, di Pietro Paolo Pighini, in rappresentanza della Pro Loco, e del parroco don Riccardo Micheli, mentre l’incontro è stato moderato da Riccardo Del Dotto.

Una monografia senza pretese ma che riesce nell’intento di riscoprire e preservare la storia di un’opera secolare e del piccolo borgo che la ospita. Perchè raccontare di questi luoghi significa anche riconoscerne il valore.

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