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Redazione
ANNO XIVdomenica 27 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

La Garfagnana saluta gli alpini: un fiume di penne nere sfila nel capoluogo

Un fiume di penne nere si è riversato oggi nel centro storico di Castelnuovo per celebrare il secondo e ultimo giorno di raduno del IV Raggruppamento ANA. Dopo la giornata dedicata alla memoria dei caduti, agli incontri e alla preghiera, gli Alpini hanno attraversato il cuore della città portando con sé, ancora una volta, una storia che appartiene al passato ma che continua a parlare al presente.

Dalle 9.30, con l’ammassamento in piazza della Repubblica, Castelnuovo ha iniziato a prepararsi alla sfilata alla presenza di autorità militari e civili. Il corteo ha attraversato le vie del centro storico, accolto da tanti cittadini che hanno scelto di esserci e da numerosi tricolori appesi alle finestre e lungo le strade. Un’immagine semplice, ma capace di raccontare il senso più autentico di un’adunata: non soltanto migliaia di persone che si ritrovano, ma una comunità che apre le proprie porte.

Per gli Alpini, infatti, l’adunata non è soltanto una celebrazione della propria storia, è soprattutto un modo per mantenere vivo un legame tra generazioni e territori. Dietro una penna nera ci sono il ricordo di chi è partito e non è tornato, il valore del servizio, il senso del dovere, ma anche una presenza che nel tempo è andata ben oltre la dimensione militare. Gli Alpini sono diventati parte della vita delle comunità attraverso il volontariato, la protezione civile, l’aiuto nelle emergenze e nelle difficoltà quotidiane. È anche per questo che, quando sfilano, non lo fanno soltanto davanti a chi li osserva: sfilano insieme a una storia che continua a essere riconosciuta e custodita.

Al termine della sfilata sono arrivate le allocuzioni finali, durante le quali il sindaco Andrea Tagliasacchi, in un discorso molto sentito, ha ricordato l’importanza degli Alpini, il profondo legame con la Garfagnana e il significato profondo di momenti del genere in cui valori e memoria sanno ritrovarsi. Dopo gli interventi è giunto uno dei momenti più simbolici dell’intera manifestazione: il passaggio della stecca. Dalla città di Castelnuovo e dalla sezione ANA Pisa-Lucca-Livorno, il testimone è passato al Comune di Bari e alla sezione Alpini di Bari, che sarà chiamata ad accogliere il prossimo appuntamento.

La stecca nella tradizione militare rappresenta un cambio di testimone, come in questo caso: un simbolo che attraversa il tempo e collega una comunità all’altra. Passando di mano in mano, porta con sé il ricordo dell’adunata appena conclusa e, insieme, la responsabilità di continuare a custodire quei valori che l’hanno accompagnata. Castelnuovo l’ha ricevuta, l’ha fatta propria per questi giorni e ora la consegna a Bari, lasciando che il cammino prosegua.

Così, mentre le penne nere hanno salutato le strade di Castelnuovo restano le bandiere alle finestre e l’immagine di una piccola città che si è fermata per accogliere, ricordare e festeggiare.

Foto di Elisa Togneri

Servizio video di Elisa Togneri

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