La segreteria regionale di Rifondazione Comunista toscana e la segreteria della Federazione di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista scendono in campo per difendere il lavoro di Arpat.
“Sono ormai anni che l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Toscana è sotto attacco – esordiscono -. In una regione in cui le problematiche ambientali sono all’ordine del giorno e sono tema di numerose vertenze locali che vedono le forze sociali e alcune forze politiche impegnate su più fronti, l’importanza del lavoro di ARPAT è palese”.
“E’ sufficiente guardare ai controlli sugli inceneritori che Regione Toscana vuole riaprire o raddoppiare – incalzano -, oppure alle numerose zone ancora da bonificare e da restituire completamente agli usi legittimi o ancora i centinaia di chilometri di costa balneabile da controllare per la salute dei cittadini e turisti per capire quanto il ruolo dell’Agenzia sia centrale e fondamentale”.
“Un suo indebolimento – spiegano – significa minare nel cuore il paesaggio toscano, la salute dei cittadini, la credibilità di un’agenzia che, per normativa, ricopre un ruolo essenziale. I sacrifici a cui sono stati costretti lavoratori e lavoratrici in questi anni sono il risultato dei tagli lineari imposti all’agenzia che oggi ha le solite risorse economiche di 10 anni fa nonostante l’inflazione salita di oltre il 25 per cento e tre rinnovi contrattuali”.
I rappresentanti sindacali denunciano laboratori senza strumentazioni adeguate, laboratori che non riescono più a garantire la completezza delle analisi ed il rispetto dei requisiti di qualità.
“Come Partito della Rifondazione Comunista, oltre ad esprimere la piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici e a sostenere la loro lotta – concludono -, vogliamo rimarcare sia l’ attenzione sulle questioni ambientali sia la necessità dell’implementazione di un processo di sostegno all’Agenzia, investimenti nelle strutture, rafforzamenti dell’ organico, perché la tutela dell’ambiente deve essere un qualcosa di strategico e non può essere solo uno spot elettorale. ARPAT deve essere rafforzata, non demolita”.
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