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Redazione
ANNO XIVmercoledì 7 Ottobre 2026
lucca

Tre amici americani sulle tracce dei loro padri: il viaggio della memoria arriva a Brancoli

Dalla Tunisia alla Sicilia, da Anzio, Cassino e Roma fino alla Valle del Serchio. Domenica 11 ottobre la tappa finale a Brancoli per un viaggio che unisce amicizia, memoria e radici familiari.

Si erano conosciuti alle elementari e solo anni dopo scoprirono che ciascuno di loro portava con sé un legame familiare personale con la stessa campagna della Seconda guerra mondiale in Italia.

È iniziato il 29 settembre in Tunisia il viaggio di Riccardo Notini, George Coblyn e Robert Coughlin, tre amici d’infanzia americani che hanno scelto di ripercorrere insieme le strade e i luoghi attraversati dai loro padri durante la Seconda guerra mondiale.

Un viaggio che parte dalla Tunisia, attraversa la Sicilia, per poi passare da Anzio, Cassino e Roma e infine risalire verso nord, fino a Barga e la Valle del Serchio. Per i tre amici non si tratta soltanto di un percorso storico: è un modo per ritrovare luoghi che appartengono alla memoria dei loro padri e riallacciare un legame con le proprie radici.

Le loro storie familiari sono diverse, ma si incontrano lungo lo stesso percorso.

Riccardo Notini porta con sé una storia profondamente legata a Barga. Sua madre, Anna Lucherini viveva a Barga, mentre suo padre, Elio Notini di Filecchio, un paese limitrofo. I due si incontrarono nel 1944, durante la guerra, presso un accampamento di fortuna mentre cercavano riparo da un pesante fuoco di artiglieria.

Elio Notini era un partigiano della zona. Dopo la guerra si sposarono ed emigrarono a Boston, dove Riccardo è cresciuto, mantenendo però nel tempo un forte legame con Barga e con la terra di origine della sua famiglia.

Il viaggio si intreccia anche con la storia di George Coblyn. Suo padre, George H. Coblyn, prestò servizio nell’Esercito degli Stati Uniti e fu assegnato al 372° Reggimento di Fanteria, un’unità composta interamente da soldati afroamericani. Prese parte alla campagna della Linea Gotica, combattendo sia nell’Appennino settentrionale che nella Pianura Padana, e fu insignito della Bronze Star per il servizio prestato in entrambe le zone.

Durante la guerra attraversò anche la zona di Barga, dove ricordava di aver aiutato alcune suore e degli orfani. Un ricordo che assume oggi un significato particolare: il convento di Barga si trova proprio di fronte alla casa nella quale viveva la madre di Riccardo. Chissà, magari si sono anche incontrati!

Diversa la storia del padre di Robert Coughlin, Robert J. Coughlin che percorse un lungo tratto della campagna d’Italia.

Partì nel febbraio 1943 alla volta del Nordafrica per partecipare alla campagna di Tunisia. Da lì prese parte all’invasione della Sicilia (settembre 1943), per poi attraversare il fiume Volturno e raggiungere la Val di Comino (ottobre 1943), fino a quando l’avanzata degli Alleati si arrestò sulla Linea Invernale (o Linea Gustav). Successivamente partecipò alla campagna di Roma-Arno

È proprio questo lungo tratto della Campagna d’Italia che oggi il figlio ha deciso di condividere insieme ai suoi due amici.

Tre storie familiari diverse, dunque, che si ritrovano oggi nello stesso viaggio. Tre amici che, partendo dall’America, hanno deciso di tornare nei luoghi attraversati dai loro padri più di ottant’anni fa.

Domenica 11 ottobre il viaggio arriverà alla sua ultima tappa: Brancoli, nel territorio di Lucca.

Qui la memoria della guerra è ancora profondamente legata al territorio, grazie anche al Comitato Linea Gotica Brancoli che mantiene viva la memoria storica locale grazie alle visite guidate al Museo della Memoria ed alle fortificazioni della Linea Gotica qui presenti in gran numero.

Museo della Memoria di Brancoli che con la sua Sala Alleati dedicata al sergente Ivan J. Houston della 92ª Divisione “Buffalo”, conserva la memoria dei soldati Afro-americani che contribuirono alla liberazione di Lucca; è in questa tappa del viaggio che George Coblyn, potrà maggiormente ricordare le gesta del padre, George H. Coblyn, anche lui appartenuto ai soldati “Buffalo”.

È quindi a Brancoli che i tre amici hanno scelto di concludere il loro viaggio, partecipando al Brancoli Liberation Day, un evento organizzato dal Comitato Linea Gotica Brancoli per ricordare la Liberazione di Brancoli ( avvenuta realmente il 24 Settembre 1944).  Alla mattina prenderanno parte alla visita guidata alle fortificazioni del Monte Pittone dove si svolgeranno anche varie rievocazioni storiche che ricorderanno vari momenti di vita quotidiana del tempo e la liberazione di quest’area.

Il programma dell’evento prevede la visita guidata alle fortificazioni del Monte Pittone su prenotazione con partenza dei gruppi alle ore 9.30, 10:00 e 10:30.

Alle 12.00 è previsto il pranzo sul piazzale della Chiesa di San Giusto di Brancoli aperto sia alle persone che hanno effettuato il percorso che a chi preferisce partecipare gli eventi successivi.

Nel pomeriggio, alle 15.00, si svolgerà la Parata della Liberazione, con tutti i rievocatori riuniti sulla Via di San Giusto come simbolo di unione e pace. Al termine della parata, i tre amici saranno accolti dai tutti i partecipanti all’evento ed anche una delegazione del Comune di Lucca che sarà presente per renderli omaggio.

Un programma ricco di sorprese per i 3 amici americani,  chiunque potrà unirsi per questo momento di condivisione, memoria e amicizia lo potrà fare e sicuramente renderà la sorpresa a loro ancora più bella!

Alle 15.30 seguirà la presentazione del libro I prigionieri alleati in Italia di Andrea Giannasi. L’autore presenterà questa pubblicazione che è il frutto di una lunga ricerca d’archivio, mettendo ora a disposizione la storia del campo ospedale PG 202, situato in via Galli Tassi a Lucca tra il 1942 e il 1943, e del campo PG 60 a Colle di Compito. Una storia di centinaia di prigionieri di guerra catturati tra la Cirenaica e l’Egitto, provenienti da Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, India. Una delle tante testimonianze proviene dalla Nuova Zelanda ed è stata fornita dal Comitato Linea Gotica Brancoli dopo la visita al Museo della Memoria di Brancoli della nipote del soldato Neo-Zelandese Thomas Fredrick Champion che per un periodo è stato presente con il fratello all’interno del campo ospedale PG202.

Il Museo della Memoria di Brancoli con le sue sale tematiche resterà aperto per tutta la giornata dell’evento.

Per Informazioni sull’evento e prenotazioni per le visite guidate è possibile utilizzare i seguenti numeri di telefono: 3381400559 , 339 8854979 o scrivere all’indirizzo email: lineagoticabrancoli@gmail.com

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