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Redazione
ANNO XIVlunedì 26 Ottobre 2026
intervento

Festival delle Regioni, Giani a Fitto: “No ai tagli e alla centralizzazione dei fondi di coesione”

Il presidente della Toscana Eugenio chiede al commissario italiano della Commissione Ue Raffaele Fitto di scongiurare un taglio di un quinto, se non addirittura di un quarto, dei fondi coesione europei per il prossimo settennato, dal 2028 al 2034. Ma chiede anche che la gestione dei fondi non sia centralizzata a livello nazionale. Anzi, lo chiedono i presidenti di tutte le Regioni italiane.

L’appello e la richiesta arriva durante la riunione che oggi i presidenti hanno avuto a Firenze con il commissario italiano per la coesione e le riforme e vice presidente della Commissione Ue, nella seconda giornata del Festival delle Regioni ospitato quest’anno dalla Toscana. Un appello che va al di là degli steccati e schieramenti politici.

“C’è netta contrarietà alla centralizzazione delle autorità di gestione – spiega Giani, uscendo da Palazzo Buontalenti, sede distaccata dell’Istituto universitario europeo di Fiesole in centro a Firenze -.  C’è condivisione su questo con gli altri presidenti di Regione ed abbiamo chiesto fortemente di rivedere questa posizione”.

“Se gli interlocutori per poter veder finanziati i vari progetti devono passare da Roma invece che gestirlo direttamente le Regioni con le autorità di Bruxelles, è evidente che si crea un appesantimento burocratico. Ma c’è anche il rischio che alcune misure alla fine non vengano neppure finanziate Faccio l’esempio degli asili nido gratis, una misura che a Roma mi avevano sconsigliato di proporre all’Unione Europea e che, dopo il mio incontro con il commissario competente, non solo è stata accettata ma dopo un anno è stata addirittura formalizzata come buona pratica”. 

“E’ anche evidente – spiega ancora Giani ai giornalisti – che avere un 20-25 per cento di fondi  in meno rispetto a quelli che abbiamo avuto nel settennato 2021-2027 indebolisce il nostro modello di welfare, perché ormai con i nostri bilanci ordinari che vengono diminuiti ogni anno noi riusciamo a gestire l’ordinaria amministrazione con qualche intervento mirato ma le varie politiche le facciamo con i fondi europei”.

Giani elenca i numeri: 600 milioni da Fesr, il fondo europeo per lo sviluppo regionale, per il sostegno all’economia, oltre 400  milioni  per le buone pratiche sulle politiche attive del lavoro, e poi gli asili nido gratis, i libri di testo gratis, la Vita indipendente ovvero i progetti di inclusione per persone con disabilità, il sostegno alle imprese per quello che riguarda processi di efficentamento energetico e il sostegno all’economia circolare.

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