Un piccolo Comune della Garfagnana si distingue a livello nazionale e porta la Toscana tra i territori premiati dal Ministero della Cultura. Fabbriche di Vergemoli è infatti l’unico Comune toscano ad aver ottenuto il finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico finalizzato alla valorizzazione e promozione di progetti culturali nei Comuni con popolazione inferiore a 25mila abitanti.
Su oltre mille candidature presentate in tutta Italia, il Ministero ha selezionato soltanto 27 Comuni. Tra questi figura Fabbriche di Vergemoli, che ricopre anche il ruolo di ente capofila del progetto “L’Italia degli Eremi – Rete Nazionale Comuni degli Eremi: quando la Cultura diventa Rigenerazione nelle Aree Interne”.
Il progetto ha ottenuto un contributo ministeriale di 76mila euro, a fronte di un cofinanziamento di 19mila euro, per un investimento complessivo di 95mila euro; un riconoscimento che premia una proposta di respiro nazionale, capace di trasformare il patrimonio storico, spirituale e paesaggistico degli eremi in una leva di sviluppo culturale, turistico ed economico per i territori più periferici.
«Come sindaco e come cittadino, raggiungere un obiettivo di questo genere è motivo di grande orgoglio e soddisfazione – dichiara Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli –. Ma la cosa più importante è che questo progetto non si esaurisca negli eventi culturali previsti, bensì possa porre le basi per qualcosa di duraturo: la costituzione di un’associazione nazionale dei Comuni degli Eremi, uno strumento capace di mettere in rete questi luoghi, valorizzarli e promuoverli anche all’estero. Desidero ringraziare i Comuni partner, Ponte Nizza, Monte San Giovanni in Sabina, Fara San Martino e Buccheri, per la collaborazione, la sinergia e la visione comune che hanno reso possibile questo risultato. Abbiamo creduto insieme nella possibilità di costruire un progetto che superasse i confini dei singoli territori, facendo della cultura un’opportunità condivisa di crescita e rigenerazione. Vogliamo che questo risultato lasci un’eredità concreta non soltanto per Fabbriche di Vergemoli, ma per tutta la Toscana e per l’Italia». Il sindaco rivolge inoltre un ringraziamentoall’onorevole Alessandro Amorese, per avergli parlato del bando rivolto ai piccoli comuni, offrendo supporto e incoraggiamento nella definizione dell’idea progettuale: «Desidero condividere con lui questa soddisfazione per un risultato che apre prospettive importanti per il nostro territorio».
“Il progetto degli Eremi è un’iniziativa inedita, profondamente identitaria per la nostra Nazione e per la Toscana. Desidero sottolineare la lungimiranza del Comune di Fabbriche di Vergemoli, che ha saputo cogliere questa opportunità e coinvolgere altre realtà in una visione condivisa.
Il mio sostegno è massimo per questo e per tutti gli altri progetti capaci di valorizzare e far emergere la profondità delle nostre tradizioni” – afferma l’onorevole Alessandro Amorese.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le aree interne, montane e periferiche del Paese, pur dovendo affrontare fenomeni di spopolamento, isolamento geografico e marginalizzazione economica e culturale, custodiscono un patrimonio storico, artistico, antropologico e naturalistico di straordinario valore.
“L’Italia degli Eremi” mette in rete cinque Comuni distribuiti tra Nord, Centro, Sud e Isole, accomunati dalla presenza di importanti insediamenti eremitici e rupestri e dalla volontà di trasformare questo patrimonio in un’opportunità concreta di rigenerazione.
Accanto a Fabbriche di Vergemoli, in Toscana, partecipano Ponte Nizza, in Lombardia, custode dell’Eremo di Sant’Alberto di Butrio; Monte San Giovanni in Sabina, nel Lazio, con l’Eremo di San Michele Arcangelo; Fara San Martino, in Abruzzo, dove si trovano i resti dell’Eremo di San Martino in Valle; e Buccheri, in Sicilia, con il suo patrimonio di eremi e complessi rupestri.
Per Fabbriche di Vergemoli, il cuore identitario del progetto è l’Eremo di Calomini, monumentale complesso religioso risalente al XII secolo e in gran parte scavato nella roccia, testimonianza suggestiva del rapporto millenario tra uomo, spiritualità e ambiente montano.
L’obiettivo è superare una fruizione del patrimonio ancora frammentata e prevalentemente locale, costruendo una strategia condivisa che unisca eventi culturali multidisciplinari, innovazione tecnologica e strumenti per migliorare l’accessibilità dei luoghi. Particolare attenzione sarà rivolta alle giovani generazioni, al turismo culturale lento e alla creazione di nuove opportunità per le comunità coinvolte.
Il progetto si fonda anche sul valore universale degli eremi, luoghi che custodiscono una dimensione di silenzio, raccoglimento e spiritualità sempre più preziosa nella società contemporanea.
“Mai come oggi c’è bisogno di spazi in cui fermarsi, allontanarsi dal rumore del mondo, ritrovare il tempo per riflettere e ascoltarsi davvero – spiega Giannini. “Gli eremi possono accompagnare ciascuno in un percorso interiore, aiutando a riscoprire ciò che conta e a ritrovare un senso di pace ed equilibrio”. “È proprio da questa dimensione, insieme spirituale e culturale, che “L’Italia degli Eremi” intende partire per dare nuova vitalità ai territori: fare della cultura non soltanto uno strumento di conservazione della memoria, ma una risorsa capace di generare relazioni, attrarre visitatori, sostenere le economie locali e contrastare lo spopolamento”.
Con il finanziamento ottenuto, Fabbriche di Vergemoli assume così un ruolo di riferimento in una rete che ambisce a superare i confini locali e a costruire un modello nazionale di valorizzazione degli eremi, dimostrando come anche i piccoli Comuni possano essere protagonisti di progetti culturali di ampio respiro.


