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Redazione
ANNO XIVmartedì 3 Novembre 2026
fabbriche di vergemoli

A Fabbriche di Vergemoli un convegno sul Cammino di San Michele

Si è svolto nella sala consiliare del municipio di Fabbriche di Vergemoli il convegno dedicato alla realizzazione del Cammino di San Michele Arcangelo – “Cammino di Cammini”, l’antico itinerario spirituale che collega idealmente l’Europa alla Terra Santa attraversando anche la Toscana.

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, ha rappresentato un importante momento di confronto tra amministratori, studiosi ed enti del territorio sulle prospettive di valorizzazione di un percorso storico e culturale di grande respiro. Nel tratto toscano il cammino potrebbe svilupparsi lungo antiche vie di pellegrinaggio come la Via degli Abati e la Via del Volto Santo, interessando in particolare la Lunigiana, la Garfagnana e la Mediavalle del Serchio, territori nei quali la tradizione legata a San Michele è profondamente radicata.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Michele Giannini, affiancato da rappresentanti delle istituzioni locali e del territorio. Tra i presenti anche Francesco Pifferi, intervenuto in rappresentanza dell’Unione dei Comuni della Garfagnana.

Al confronto hanno partecipato amministratori di diversi comuni dell’area. Per il Comune di Pieve Fosciana erano presenti l’assessore e presidente del consiglio Annarita Fiori e la consigliera Cristina Grilli; per Castiglione di Garfagnana il consigliere Gino Masini e Agnese Ugolini; per San Romano in Garfagnana il consigliere Edoardo Vanni; per Casola in Lunigiana il consigliere Antonio Folegnani.

All’incontro ha partecipato anche ANCI Toscana con Stefano Reali. Tra gli interventi più significativi quello del giornalista Rai Sandro Vannucci, presidente del Comitato promotore “San Michele – Cammino di Cammini”, che ha illustrato la visione del progetto come una direttrice culturale e spirituale capace di collegare diversi luoghi simbolo del culto micaelico in Europa e nel Mediterraneo, fino alla Terra Santa.

Lo storico Fabio Baroni ha approfondito invece il ruolo storico dei territori di Lunigiana, Garfagnana e area lucchese nella rete dei cammini religiosi, sottolineando l’importanza delle antiche vie di comunicazione che hanno attraversato queste montagne nei secoli.

Particolare attenzione è stata riservata al collegamento internazionale con l’Islanda, grazie all’intervento in remoto del professor Maurizio Tani, docente presso la University of Iceland e studioso dei cammini culturali europei. Il contributo ha evidenziato come il progetto possa inserirsi in una rete di promozione degli itinerari micaelici su scala europea, rafforzando il dialogo tra le tradizioni del culto di San Michele presenti nell’area del Nord Atlantico e quelle dell’Europa mediterranea.

Nel corso del convegno sono state presentate anche le prospettive di sviluppo dell’iniziativa e la bozza di protocollo d’intesa tra gli enti coinvolti, con l’obiettivo di costruire una rete istituzionale capace di sostenere la valorizzazione del percorso attraverso la promozione del turismo lento, della ricerca storica e della crescita sostenibile delle aree interne.

«Il Cammino di San Michele rappresenta una straordinaria opportunità per i nostri territori – ha dichiarato il sindaco Michele Giannini –. È un progetto che unisce storia, spiritualità e turismo lento, capace di valorizzare le aree interne e creare nuove occasioni di sviluppo per le comunità locali».

L’amministrazione comunale ha già avviato una fase operativa, lavorando su più fronti per la ricerca di finanziamenti regionali e internazionali e per il coinvolgimento de comuni delle aree interessate, dove la figura di San Michele è profondamente legata alla storia e alle tradizioni locali.

L’iniziativa si è conclusa con un momento conviviale tra i partecipanti, con l’auspicio di consolidare la collaborazione tra istituzioni, studiosi e comunità locali per dare piena attuazione al progetto del Cammino di San Michele.

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