Il Comune di Coreglia Antelminelli si prepara ad inaugurare sabato 27 settembre, alle ore 15, il progetto di co-housing in via di Gretaglia a Ghivizzano.
Un importante intervento di recupero e riorganizzazione degli spazi su un immobile di proprietà comunale, che ospiterà attività socio-ricreative per una rigenerazione complessiva di quest’area strategica della frazione che ospita già la palestra comunale e la scuola primaria e secondaria di primo grado di Ghivizzano.
Il progetto è stato finanziato con risorse del PINQuA “Abitare la Valle del Serchio”, il programma di investimenti previsto dal PNRR e promosso dal Ministero delle Infrastrutture, dove la Regione Toscana ha svolto un ruolo fondamentale di coordinamento avvalendosi, per l’attuazione sul territorio, delle proposte progettuali dell’Unione dei Comuni della Garfagnana e della Media Valle del Serchio coinvolgendo 19 Comune per un totale di 39 progetti.
Gli spazi interni sono stati allestiti, grazie ad un contributo regionale e della fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, prestando particolare attenzione ai giovani e agli anziani. Le stanze situate primo piano, sono state destinate alla biblioteca dei ragazzi mentre, a piano terra è stata allestita una ludoteca dove i più giovani potranno fare esperienze di socializzazione e amicizia con la possibilità di conoscere e utilizzare una grande quantità di giochi, difficilmente a disposizione di un singolo. Una parte del piano terra, dove sono anche presenti locali cucina e bar, è stata interamente dedicata alle attività ricreative per la terza età, dove ritrovarsi per passare il tempo libero e sentirsi stimolati in compagnia a coltivare interessi perseguendo il proprio benessere psicofisico.
“Con questo progetto – dichiara il Sindaco del Comune di Coreglia Antelminelli Marco Remaschi – andiamo a creare, anche attraverso l’ausilio del mondo del volontariato, uno spazio innovativo di aggregazione che mancava sul territorio. Vogliamo che quest’area diventi un catalizzatore per l’inclusione sociale, di cui oggi ce ne è estremamene bisogno, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi usufruirà della struttura e di creare comunità più resilienti e solidali attraverso la promozione della diversità, il supporto reciproco e la partecipazione attiva”.


