Dormire in tenda, imparare a conoscere il territorio, scoprire il valore del volontariato e dell’aiuto reciproco, queste sono alcune delle esperienze che attendono i giovani partecipanti al campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile 2026”, iniziato oggi nella suggestiva cornice della Fortezza di Mont’Alfonso. Un progetto promosso a livello nazionale dal Dipartimento della Protezione Civile e organizzato in Garfagnana dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia – sezione Garfagnana con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi della cittadinanza attiva, della tutela ambientale e della cultura della prevenzione.
Per una settimana i ragazzi vivranno come in un vero campo di protezione civile: dormiranno in tenda, parteciperanno ad attività formative e laboratori pratici, visiteranno alcuni luoghi significativi del territorio e avranno l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro svolto quotidianamente dai volontari e dalle istituzioni che operano nel sistema della Protezione Civile. Senza dimenticare i momenti di socializzazione, gioco e divertimento che accompagneranno l’intera esperienza.
La giornata è iniziata fin dalle prime ore del mattino, quando i ragazzi hanno sistemato le proprie brandine all’interno delle tende per poi prendere parte alla cerimonia di apertura alla presenza delle autorità civili e militari. A portare il saluto dell’amministrazione comunale di Castelnuovo di Garfagnana sono stati la consigliera Rebecca Moscardini e il consigliere con delega alla Protezione Civile Massimiliano Lana. Presenti anche il maggiore dei Carabinieri Oddo e il comandante della Guardia di Finanza Spano, che hanno rivolto ai partecipanti un augurio per l’inizio di questa esperienza formativa.
Nel suo intervento Rebecca Moscardini ha voluto sottolineare il significato più profondo del progetto: “Imparerete cosa significa fare protezione civile, che non è solo intervenire durante le emergenze o le calamità, ma significa anche stare sul territorio, conoscerlo e aiutare gli altri”. La consigliera ha poi invitato i ragazzi a considerare questa esperienza come un primo passo verso una maggiore consapevolezza civica: “Inizierete ad annaffiare un seme dentro di voi, quello di diventare cittadini consapevoli”.
Il campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” si conferma così un’importante occasione educativa capace di unire formazione e divertimento, insegnando ai più giovani il valore della responsabilità, della collaborazione e dell’impegno verso la propria comunità. Un’esperienza che lascia certamente ricordi, ma soprattutto competenze e consapevolezze destinate ad accompagnare i ragazzi anche negli anni futuri.
Foto di Tommaso Teora


























