Rosa Crapanzano Scocci è stata socia fondatrice, nel 1974, dell’Associazione Lucchesi nel Mondo del Belgio, di cui è stata segretaria dal 2007 al 2022. Tra il 2006 e il 2010 ha promosso scambi scolastici tra il comune di Woluwe-Saint-Lambert, Borgo a Mozzano e Castelnuovo di Garfagnana. Dal 2011 al 2021 ha fatto parte del Comitato Direttivo del Parc Parmentier per l’accoglienza di minori in difficoltà, mantenendo un costante raccordo con le istituzioni della provincia di Lucca.
Oggi l’Associazione Lucchesi nel Mondo, unitamente alla Camera di Commercio Toscana nord-ovest, ha voluto conferirle il Premio Martinelli, a Palazzo delle Esposizioni, nel contesto della festività di Santa Croce, nell’anno – non a caso – del 70° anniversario del disastro occorso a Marcinelle dove morirono 262 minatori di cui 136 italia: Rosa, infatti, è stata promotrice e curatrice di un libro che è pietra miliare negli studi dell’emigrazione italiana in Belgio e delle vicende legate alle miniere intitolato “Per un sacco di Carbone, edito dalle ACLI.
Nata a Nicosia (Enna) nel 1940, si Rosa si è trasferita nel 1952 in Belgio dove il padre lavorava dal 1947 come minatore a Dampremy (Charleroi). Attiva dal 1958 nella Jeunesse Ouvrière Chrétienne, nel 1961 ha lavorato a Bruxelles presso la ditta Gancia e ha fondato il Club Internazionale dei Giovani.
Dal 1964 lavora nella Segreteria Nazionale ACLI Belgio prestando assistenza sociale e tutela alle famiglie dei minatori italiani e organizzando colonie estive. Dal 1988, inolte, collabora con il Bureau International du Tourisme Social (BITS) nel comitato Club Loisirs et Vacances.
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