Opere pittoriche all’avanguardia. Il cui focus è la vita di soggetti anonimi relegati all’usura del tempo, ma visibili ed efficaci all’interno della mostra “Arte al Plurale” a Sillico oggi (31 luglio) alle 18.
Una narrazione visiva intima, ma profondamente condivisa. Ad inaugurare la collettiva tre artisti diversi per simbologia e narrazione, ma complici e uniti nel rappresentare un mondo quasi invisibile. Tre visioni del mondo tra memoria, natura e simbolo.
A partire da Emanuele Biagioni di Barga che pone il focus su paesaggi dai contorni metropolitani-statunitensi come New York in un ottica personalissima. Il naturalismo come filo conduttore per Antonella Salvetti con opere ad acquerello a tema lacustre, di paesaggi incantati della Versilia e un attenzione ai dettagli minimali trasfusi di oggetti dimenticati: lucchetti arrugginiti, vecchi portali, rami secchi all’interno delle sue opere. La semantica dell’arte con i suoi itinerari emozionali e l’estro di Paola Gavia permeato di bellezza universale e senza tempo.
La manifestazione a Palazzo Carli, giunta alla 17esima, si pone come luogo di approdo e partenza per artisti diversi ma con la stessa visione narrativa: rappresentare, sperimentazione e lasciare traccia.
A presentare ed esemplificare le opere di questi artisti sarà il professor storico dell’arte Pier Alessandro Fossati. Il format è stato organizzato dall’Associazione Culturale Polis di Sillico, con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Pieve Fosciana e Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana.
La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto.
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Al Sillico inaugura la collettiva “Arte al Plurale”
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