Un momento semplice, ma carico di significato per ricordare una delle figure più importanti della cultura italiana del novecento. Lunedì 8 giugno, alle ore 18, all’Alpe di Sant’Antonio, nel comune di Molazzana, amici, associazioni e istituzioni si ritroveranno per commemorare Fosco Maraini nel giorno esatto dell’anniversario della sua scomparsa.
L’iniziativa, promossa dal Parco Culturale “Le Apuane di Fosco Maraini”, dal CAI Garfagnana, dall’Associazione Amici dell’Alpe e dal Comune di Molazzana, non rappresenta l’evento ufficiale annuale dedicato allo scrittore, antropologo, orientalista e alpinista fiorentino, ma il tradizionale incontro tra amici che ogni anno si svolge presso la sua tomba, nel piccolo cimitero dell’Alpe di Sant’Antonio, luogo scelto dallo stesso Maraini.
Il programma prevede il ritrovo nella piazza della chiesa dell’Alpe di Sant’Antonio, una breve passeggiata fino al cimitero e il rinnovo delle bandierine tibetane, simbolo particolarmente caro a Maraini per il suo profondo legame con la cultura orientale. Saranno inoltre piantati nuovi fiori sulla tomba di Fosco e della moglie Mieko Namiki, scomparsa nelle scorse settimane.
Proprio la recente perdita di Mieko ha reso più complessa l’organizzazione dell’iniziativa, che fino all’ultimo è rimasta in dubbio. La signora Namiki, che dal 1975 aveva condiviso con il marito la vita all’ombra delle Apuane, è stata una figura fondamentale anche per la conservazione della sua eredità culturale. Grazie alla sua volontà e alla sua lungimiranza è stato possibile, negli anni, trasformare la casa di Pasquigliora in una Casa-Museo oggi al centro del Parco Culturale dedicato a Maraini.
Durante l’incontro saranno ricordate le figure di Fosco e Mieko dai rappresentanti del CAI Garfagnana e dell’Associazione Amici dell’Alpe, prima del saluto conclusivo del sindaco di Molazzana Andrea Talani.
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All’Alpe di Sant’Antonio il ricordo di Fosco Maraini nell’anniversario della scomparsa
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