È stato proiettato, nell’auditorium dell’Istituto Comprensivo di Gallicano, il docu-film televisivo “Per un nuovo domani”, con Neri Marcorè, tratto dal libro “L’orizzonte chiuso” dello storico castelnuovese Oscar Guidi che si è confrontato con gli alunni sugli avvenimenti che hanno riguardato il nostro territorio in epoca nazi-fascista.
Alla presenza dell’assessore del comune di Gallicano Silvia Lucchesi, dei consiglieri Paolo Marzi e Christian Franchi e della dirigente scolastica dell’I.C. Gallicano Rosa Cinque, l’autore ha raccontato il percorso di ricerca che lo ha portato a ricostruire questa pagina di storia locale di cui non si era mai parlato molto.
La scoperta – – ha raccontato il professor Guidi – avvenne per caso durante una consultazione nell’archivio comunale, dove trovò una scheda intitolata “Soggiorno stranieri in Italia”. Tra i documenti compariva il nome di Clara, entrata in Italia da Berlino nel 1937, con l’indicazione “razza ebraica”.
Da quel momento iniziò un lavoro di ricerca approfondito, condotto insieme a due ricercatrici, raccogliendo documenti e udendo i racconti di chi era presente. Nel docu-film, infatti, ci sono anche alcune testimonianze dirette di chi visse quegli anni: tra queste, quella di Vilma Papi che ricorda la cattura e la deportazione di una famiglia ebrea che lei stessa aveva nascosto nella propria cascina.
Dalle indagini emerse che a Castelnuovo di Garfagnana furono internati circa 70 ebrei, molti dei quali bambini; la maggior parte viveva nel centro del paese, mentre altri erano ospitati in diverse località del territorio: cinque nella Fortezza di Mont’Alfonso, due ad Antisciana, uno a Torrite, uno nella zona della stazione, uno dietro le mura e, infine, la famiglia nascosta dalla famiglia Papi.
Durante l’incontro è stato ricordato come la vita degli ebrei internati fosse segnata da grandi difficoltà: a ciascuno di loro venivano assegnate otto lire al giorno, una cifra minima che doveva bastare per tutte le necessità quotidiane. Per avere un’idea del valore di quella somma, basti pensare che con quattro lire si poteva acquistare un semplice caffellatte.
Nonostante le difficoltà e le limitazioni imposte dal regime, alcuni di loro riuscirono a creare una piccola rete di solidarietà: tra gli internati c’erano, infatti, anche persone istruite che si improvvisarono insegnanti per seguire i bambini, garantendo loro una forma di educazione anche in una situazione tanto difficile.
L’incontro si è rivelato un momento di approfondimento storico e una preziosa occasione per riflettere su una pagina terribile della storia che ha toccato così da vicino anche la Garfagnana.
Gli studenti, dopo la visione del filmato e l’intervento dell’autore, hanno potuto comprendere meglio gli eventi drammatici che sono scaturiti dopo la promulgazione delle leggi razziali.
Iniziative come queste sono molto importanti proprio perché in grado di mantenere viva la memoria e far conoscere il passato alle nuove generazioni, così che possano avere più mezzi per comprendere il presente e costruire il futuro.
Articolo realizzato in collaborazione con gli studenti della II A e della II B della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. Gallicano
corso di giornalismo
All’I.C. Gallicano proiettato il film Rai tratto dal libro di Oscar Guidi sugli ebrei internati a Castelnuovo
zona
Garfagnana
