Calmierare gli abbonamenti e incentivare l’uso dei mezzi pubblici, monitorando la qualità dei servizi e l’omogeneità del Tpl sul territorio. Sono i principali obiettivi concordati stamani al termine dell’incontro fra giunta regionale toscana, Anci Toscana e Upi Toscana, ovvero le associazioni che rappresentano rispettivamente i Comuni e le Province.
«Siamo felici di avere recuperato, grazie all’incontro di questa mattina, un serio momento di confronto che era mancato – ha detto la presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni -. I Comuni sostengono il trasporto pubblico con oltre 40 milioni di euro a cui vanno aggiunti i 10 milioni per i lotti deboli: è dunque impensabile poter mettere in capo ai Comuni ulteriori costi, anche in considerazione dei vincoli in essere sulla spesa corrente. Per questo abbiamo ritenuto molto importante la disponibilità di presidente ed assessore a fare verifica su ulteriori risorse».
«Accogliamo positivamente la disponibilità della Regione Toscana a verificare la possibilità di azzerare gli aumenti per gli studenti e di calmierarli per i lavoratori – ha detto il presidente di Upi Toscana, Francesco Limatola -, una scelta importante per sostenere chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico. Abbiamo ribadito la necessità di monitorare qualità dei servizi ed equità territoriale, evitando differenze tra grandi centri e aree periferiche, dove il trasporto su gomma è spesso essenziale. È positivo il confronto avviato con Regione, Province e Comuni: ora serve continuare a lavorare anche sul futuro del sistema, valutando ambiti di servizio più ristretti e interprovinciali, capaci di rispondere meglio ai bisogni dei territori».
Due gli obiettivi fondamentali condivisi con il presidente della Regione, Eugenio Giani e con l’assessore regionale Filippo Boni. Da un lato calmierare gli abbonamenti (studenti e lavoratori sono i principali abbonati) e incentivare l’uso dei mezzi pubblici; dall’altro monitorare qualità dei servizi e omogeneità del Tpl sul territorio, superando la sperequazione territoriale che colpisce soprattutto le aree periferiche. «Molto positivo, da questo punto di vista – concludono Cenni e Limatola – anche l’impegno a verificare a breve gli impegni assunti».