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Redazione
ANNO XIVmartedì 3 Novembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Anziani, la ricerca del gruppo scout della Garfagnana: “Una risorsa da custodire”

Il Clan Kelly del gruppo scout Garfagnana 1 ha scelto di dedicare il proprio capitolo alla quotidianità degli anziani del comune di Castelnuovo di Garfagnana. Il capitolo, nel percorso scout, non è soltanto una ricerca teorica: è un cammino che unisce informazione, riflessione e azione concreta. Con questo spirito, i ragazzi hanno deciso di mettersi in ascolto degli anziani che gravitano attorno alla parrocchia e alle realtà dell’associazionismo cattolico del territorio, per comprenderne abitudini, bisogni e desideri.

Dalle interviste è emerso innanzitutto un dato incoraggiante: la maggior parte degli anziani dedica tempo alla cura di sé e riesce a mantenersi attiva. L’attività più diffusa è la camminata, semplice ma preziosa occasione di movimento e socialità, seguita dalla cura dell’orto e del giardino, attività che uniscono benessere fisico e soddisfazione personale. Nonostante ciò, quando il discorso si sposta sul tema della salute, la serenità diminuisce: solo poco più della metà degli intervistati si dichiara tranquilla sotto questo aspetto. Un terzo ammette di aver bisogno di un aiuto esterno, che nella maggior parte dei casi proviene dalla famiglia e, in particolare, dal coniuge.

Un altro punto centrale dell’indagine ha riguardato le opportunità offerte dal territorio. Molti anziani ritengono che i punti di incontro e le attività a loro dedicate siano insufficienti. Tra le proposte emerse vi sono serate a tema, tornei di carte o tombola, corsi artistici e gruppi per attività ludiche, ricreative o sportive. Solo una minoranza risulta iscritta ad associazioni come il circolo ANSPI, il gruppo cacciatori o la Caritas, segno che esiste spazio per rafforzare la partecipazione e creare nuove occasioni di aggregazione.

La quotidianità degli anziani appare comunque ricca e varia. Oltre alle passeggiate, molti trascorrono il tempo con la famiglia, leggono, cuciono o si dedicano a passioni personali che spaziano dal gioco di carte alla caccia. Anche sul piano dell’autonomia emergono elementi significativi: la maggior parte compie la spesa settimanalmente e in modo indipendente, così come gestisce le faccende domestiche, spesso con il supporto del coniuge.

Accanto agli aspetti pratici, il capitolo ha portato alla luce riflessioni più profonde. Tra le paure maggiormente espresse vi sono la malattia, la perdita di autonomia e il timore di diventare un peso per i familiari. Nei pensieri comuni sugli anziani ricorrono spesso parole come solitudine e fragilità, ma anche l’idea di una distanza rispetto alle nuove generazioni, percepite come più superficiali, con ritmi di vita differenti e modalità diverse di ascolto e rispetto.

Eppure, proprio nel dialogo tra generazioni si intravede una grande ricchezza. Gli anziani rappresentano una memoria viva del territorio: custodiscono storie, esperienze e testimonianze che possono diventare occasione di crescita per i giovani. Per questo motivo, il Clan Kelly auspica che associazioni e organizzazioni locali possano promuovere giornate dedicate allo scambio e all’ascolto reciproco, creando spazi in cui le storie di vita possano essere condivise e valorizzate.

Questo capitolo non si conclude con un semplice resoconto, ma con un invito: trasformare l’ascolto in azione, affinché la comunità possa diventare sempre più attenta, inclusiva e capace di riconoscere negli anziani non solo una fragilità da sostenere, ma una risorsa preziosa da custodire.

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