Un’opportunità per chi vive nelle aree montane e combatte il rischio di spopolamento. Al via la seconda fase di “Fare impresa sociale in montagna”, percorso formativo sull’imprenditoria sociale pensato per rafforzare la capacità di costruire e gestire iniziative imprenditoriali sostenibili. La seconda parte del progetto prevede un laboratorio dedicato allo sviluppo e al consolidamento di iniziative sociali nei territori montani: attraverso casi studio, esercitazioni e lavori di gruppo, i partecipanti approfondiranno strumenti per progettare servizi, costruire modelli economici sostenibili e verificare la fattibilità delle proprie idee.
L’iniziativa prosegue nel solco dell’esperienza della Scuola di Montagna, l’iniziativa di alta formazione per la Montagna Pistoiese promossa da Anci Toscana e Gal MontagnAppennino. Realizzato con il sostegno della Fondazione Caript, il corso è implementato dallo Yunus Social Business Centre Università di Firenze, centro di ricerca della Fondazione PIN, e comprende 36 ore di formazione, articolate in sei incontri in presenza (dal 20 novembre al 12 febbraio 2027), dalle 9.30 alle 16.30, negli spazi del Consorzio Mo.To.R.E. a Campo Tizzoro.
Il corso è rivolto ad associazioni ed enti del terzo settore, imprese sociali e cooperative, cittadinanza attiva della Montagna Pistoiese, interessati a rafforzare le proprie attività o sviluppare nuove iniziative a beneficio delle comunità locali. È prevista priorità di iscrizione per chi ha partecipato alla prima fase di “Fare impresa sociale in montagna”. La partecipazione è gratuita. Il numero massimo di partecipanti è 20 persone. Iscrizioni entro il 13 novembre, fino a esaurimento dei posti disponibili.
«La montagna non deve essere considerata soltanto un territorio da sostenere, ma un luogo in cui investire, innovare e costruire nuove opportunità – sottolinea il sindaco di San Marcello Piteglio e delegato di Anci Toscana alle politiche per la montagna Luca Marmo -. Ci sono energie, competenze e idee che possono contribuire a rafforzare le nostre comunità, ma che hanno bisogno di strumenti adeguati per trasformarsi in attività stabili. Questo percorso formativo va proprio in questa direzione: dare a chi vive e opera nei territori montani la possibilità di sviluppare iniziative capaci di creare valore economico e sociale».
«Il valore di questo percorso sta nella capacità di mettere in relazione persone, competenze ed esperienze diverse, creando le condizioni per sviluppare nuove iniziative a partire dai bisogni reali dei territori – commenta la presidente del GAL MontagnAppennino Marina Lauri -. Come GAL MontagnAppennino crediamo molto in questo approccio, perché lo sviluppo delle aree montane passa anche dalla capacità delle comunità di organizzarsi e costruire risposte innovative. Il laboratorio offrirà strumenti concreti per verificare la fattibilità delle proposte e rafforzare le collaborazioni necessarie a realizzarle».
L’iniziativa alternerà approfondimenti, analisi di casi studio ed esercitazioni pratiche. Tra un incontro e l’altro sono previste attività applicative e un supporto da remoto, per accompagnare i partecipanti nello sviluppo e nel consolidamento dei progetti.
Durante il percorso sarà aperta una manifestazione di interesse per coloro che vorranno partecipare alla costituzione di un’impresa sociale, che avrà come principale obiettivo la gestione della Scuola di Montagna nonché di ulteriori iniziative a servizio della promozione e valorizzazione della Montagna Pistoiese. L’attività è sostenuta dalla Fondazione Caript e prevede un accompagnamento da parte di Anci Toscana e GAL Montagnappennino, che avrà inizio a gennaio 2027, con un processo di supporto pratico e mirato.
Ecco il programma nel dettaglio. Il 20 novembre sarà dedicato al business model e alla generazione di valore, con un approfondimento del Social Business Model Canvas applicato ai servizi territoriali. Saranno analizzati i bisogni e i destinatari, per definire la proposta di valore e applicare lo strumento alle ipotesi progettuali, rivedendo i modelli elaborati. Il 4 dicembre si parlerà di servizi, stakeholder e validazione. L’incontro sarà dedicato alla definizione dei servizi, alla mappatura dei soggetti coinvolti e all’individuazione delle attività, delle risorse e delle partnership necessarie. Saranno inoltre esaminati il contesto di riferimento e le alternative già esistenti, con strumenti per verificare i bisogni, l’interesse e la fattibilità dei servizi proposti.
Il 18 dicembre il lavoro si concentrerà sul passaggio dal modello di business al piano economico-finanziario, traducendo le ipotesi progettuali in previsioni economiche. Si affronteranno i costi di avvio, gli investimenti, i costi fissi e variabili, i possibili modelli di ricavo e il fabbisogno finanziario, valutando le diverse fonti di copertura. Il 15 gennaio sarà invece dedicato alla sostenibilità economica e alla costruzione degli scenari. I partecipanti lavoreranno sulle previsioni di ricavo, sul punto di pareggio e sui flussi di cassa, sviluppando scenari alternativi e analizzando i principali rischi attraverso esercitazioni sulle ipotesi progettuali già elaborate.
Il 29 gennaio si terrà un laboratorio di progettazione e sperimentazione di attività pilota, durante il quale saranno sviluppate micro-sperimentazioni e prototipi di servizi. Le attività prevederanno la raccolta di feedback e la verifica della fattibilità delle proposte. L’ultimo incontro, il 12 febbraio, sarà dedicato ai casi studio e al consolidamento dei modelli. Saranno analizzate esperienze di scuole territoriali, hub di comunità, imprese sociali e imprese di comunità, mettendole a confronto con i modelli elaborati durante il percorso. La giornata si concluderà con simulazioni di scenari economici e organizzativi e una verifica della sostenibilità delle proposte.
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