È stato inaugurato nei giorni scorsi il Rifugio di Logarghena (MS), nel cuore del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, al termine di un importante intervento di riqualificazione che restituisce al territorio un presidio strategico per la fruizione sostenibile della montagna, l’escursionismo e la valorizzazione dell’Appennino.
L’intervento nasce da un progetto di comunità che ha coinvolto enti, istituzioni e realtà locali, con un investimento complessivo di 108 mila euro finanziato attraverso il PSR Toscana. I lavori hanno interessato la struttura del rifugio e la sentieristica di un tratto della Via del Volto Santo, contribuendo a rafforzare l’offerta di accoglienza e mobilità lenta dell’area. Il percorso di valorizzazione proseguirà nei prossimi mesi grazie a un ulteriore intervento dedicato alle praterie circostanti, sostenuto da un nuovo finanziamento FESR Toscana per le aree interne che il Parco è riuscito ad aggiudicarsi.
Nel corso della cerimonia il rifugio è stato ufficialmente intitolato a Massimiliano Zani, figura profondamente legata al territorio, alla montagna e al mondo dell’escursionismo, ricordato con affetto e riconoscenza dalle istituzioni, dalle associazioni e dai tanti cittadini presenti. L’inaugurazione ha rappresentato non soltanto la restituzione di uno spazio rinnovato alla comunità, ma anche un momento simbolico di condivisione dei valori che caratterizzano il territorio appenninico: tutela ambientale, partecipazione, turismo sostenibile e presidio delle aree montane.
Alla giornata hanno preso parte il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, numerosi amministratori locali, rappresentanti del Parco nazionale, associazioni, volontari e cittadini, in un clima di forte partecipazione.
La cerimonia è stata infine occasione per un significativo passaggio di testimone alla guida del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano: dall’ex presidente Fausto Giovanelli, che aveva accompagnato l’avvio del progetto di recupero del rifugio, alla nuova commissaria Lucia Baracchini, che seguirà le prossime fasi di sviluppo dell’area nel segno della continuità dell’impegno dell’Ente per la tutela e la valorizzazione dell’Appennino.


