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Redazione
ANNO XIVlunedì 8 Giugno 2026
alpi apuane

Atti intimidatori, Barsi (CAI Toscana): “Grave quanto successo, fare piena chiarezza”

Sono numerose le voci che si alzano dopo quanto avvenuto in Val Serenaia, nel comune di Minucciano, a seguito la “camminata consapevole” per le Alpi Apuane. Ad aggiungersi al coro di condanna per gli atti intimidatori ai partecipanti è la presidente del CAI Toscana Benedetta Barsi.

“Stiamo cercando di fare piena chiarezza su questa vicenda, che riteniamo estremamente grave – esordisce -. Al momento non ci sono ancora aggiornamenti significativi, ma siamo tutti mobilitati e seguiamo con grande attenzione gli sviluppi della situazione”.

“Già il 24 maggio avevamo promosso, insieme ad Apuane Libere e a numerose altre associazioni, una manifestazione (“Giornata della Apuane” nella Valle di Arnetola a Vagli Sotto) che si era svolta in modo assolutamente pacifico e ordinato – spiega -. Ho seguito personalmente la vicenda fin da quando ci sono state segnalate le minacce rivolte a Marco Giudici, presidente di Apuane Libere, nei giorni precedenti all’iniziativa. Durante la manifestazione era presente anche un presidio delle forze dell’ordine, ma questo purtroppo non è stato sufficiente a evitare i danni alle automobili, che hanno coinvolto non soltanto i partecipanti ma anche semplici turisti ed escursionisti presenti nella zona”.

“Si tratta di un gesto che non rende certo un buon servizio all’immagine delle Alpi Apuane – conclude -. Al contrario, trasmette l’idea che su questi territori possa esistere spazio per un solo modello di sviluppo economico, quando invece il confronto civile e il rispetto delle diverse sensibilità dovrebbero essere alla base di qualsiasi dibattito sul futuro della montagna”.

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