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Redazione
ANNO XIVgiovedì 2 Luglio 2026
piano di coreglia

Caso Paragon, attacco alla democrazia. Cancellato (Fanpage) a Talk in Villa: “Perché non c’è da stare tranquilli”

Esordio bagnato, esordio fortunato. Buona la prima per la seconda edizione di “Talk in Villa”, il salotto culturale estivo organizzato da La Gazzetta del Serchio, che ieri sera è partito col botto. Super ospite il giornalista Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it – una delle testate online più lette ed influenti in Italia – ed autore del libro “Il nemico dentro” (Rizzoli) nel quale ha raccontato il suo coinvolgimento nel Caso Paragon.

Numeroso (ed attento) il pubblico in sala, nonostante il cambio di data (inizialmente l’incontro era previsto per il 21 giugno) e di location (non Villa Bernardini, ma la sede della Misericordia di Piano di Coreglia) a causa delle incerte condizioni meteo. L’ospite ha dialogato con il direttore responsabile de La Gazzetta del Serchio Andrea Cosimini su molti, affascinanti temi: dal diritto all’informazione alla libertà di stampa, fino al confine – sempre più sottile – tra sicurezza, tecnologia e sorveglianza. Tematiche attuali, delicate e profondamente intrecciate con la vita democratica di ogni Paese.

La serata, presentata dalla collaboratrice della testata Giulia Rapaioli, si è aperta con l’intervento dell’assessore alla cultura Lara Baldacci, che ha portato i saluti di tutta l’amministrazione comunale e sottolineato il valore culturale della rassegna, e di Sirio Del Grande e Marco Tortelli che, in rappresentanza del Circolo della Stampa di Lucca, hanno ribadito l’importanza di queste iniziative capaci di generare dibattito in tutta la Valle del Serchio. Sia il comune di Coreglia Antelminelli che il Circolo della Stampa patrocinano la seconda edizione di “Talk in Villa”, quest’anno sostenuta anche dal Centro Commerciale Naturale di Piano di Coreglia e dalla Ditta Vando Battaglia.

L’evento è entrato nel vivo con il racconto di Cancellato e del caso che lo ha visto, suo malgrado, coinvolto. Paragon Solution è una società israeliana che produce un software spia di tipo militare altamente tecnologico, “Graphite”, venduto a soli 37 Paesi democratici nel mondo, essenzialmente quelli filo-americani ovvero appartenenti all’Alleanza Atlantica (tra i quali figura, per l’appunto, l’Italia), con l’obiettivo di perseguire criminali, narcotrafficanti, terroristi e, in generale, soggetti pericolosi per lo Stato. Il “caso” è scoppiato nel gennaio dell’anno scorso (2025) quando oltre 90 persone – tra cui giornalisti e attivisti umanitari, che mai avrebbero dovuto essere soggetti a questa operazione – sono state spiate tramite il proprio smartphone.

Il direttore di Fanpage.it ha raccontato il momento in cui ha ricevuto la notifica che lo avvertiva di essere stato vittima di un attacco spyware, inizialmente convinto di che si trattasse di una truffa, per poi rendersi conto che la situazione era ben più grave. Uno dei passaggi più forti della serata è stato quando Cancellato si è lasciato andare ad una riflessione tanto semplice quanto inquietante: “L’unica differenza tra me e voi è che io so di essere stato spiato. Voi non sapete se vi è mai successo”. Un’affermazione che ha reso evidente come la questione non riguardi soltanto giornalisti, attivisti o personaggi pubblici, ma apra interrogativi più ampi sulla tutela della privacy e sui limiti dell’uso della tecnologia.

Nel corso dell’evento si è parlato anche delle celebri inchieste di Fanpage.it, da Lobby Nera a Gioventù Meloniana, lavori giornalistici che hanno contribuito a rendere il giornale una realtà particolarmente esposta sul piano politico mettendo nel mirino i partiti di governo e facendo emergere la faccia nascosta del potere. Cancellato ha difeso con forza il valore del giornalismo undercover, distinguendolo nettamente dallo spionaggio e rivendicando il diritto e dovere dell’informazione di indagare su fatti di interesse pubblico.

Incalzato da una domanda di Elisa Togneri, collaboratrice de La Gazzetta del Serchio, il direttore ha infine parlato del tema della libertà di stampa in Italia invitando a non abbassare mai la guardia. Alla fine l’assessore Baldacci ha voluto consegnare un omaggio all’ospite da parte dell’amministrazione. Mentre Cancellato si è fermato ad incontrare il pubblico e a firmare le copie del suo libro. La Formaggeria Marovelli ha intrattenuto i partecipanti con un momento conviviale a base di tris di formaggi e bollicine.

Il primo appuntamento di “Talk in Villa”, insomma, ha offerto un momento importante di riflessione su libertà, democrazia e informazione in un’epoca in cui tecnologia e potere si intrecciano in modo sempre più complesso. Ora la rassegna prosegue con un altro interessante appuntamento: venerdì 3 luglio alle ore 21, presso il giardino di Villa Bernardini a Piano di Coreglia, il critico d’arte Luca Nannipieri dialogherà con Cosimini facendo un excursus sull’arte del Novecento e su quella del nuovo millennio, in occasione dei 100 anni della Guernica di Picasso, per capire come i più grandi artisti abbiano rappresentato la brutalità della guerra nelle loro opere più famose.

Il talk si conferma così non soltanto uno spazio di incontro culturale, ma anche un luogo di confronto autentico sui grandi temi del nostro tempo.

Foto di Nicola Tognetti

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