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Redazione
ANNO XIVgiovedì 2 Luglio 2026
lettera

“Mille giorni di genocidio a Gaza: fermatevi!”

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Palestina Libera Garfagnana in occasione del 3 luglio 2026 dove, da ogni presidio e piazza, si alzerà la voce per la Palestina:

Il 3 luglio 2026 segna il tragico traguardo dei 1000 giorni dall’inizio dell’offensiva militare e del blocco totale sulla Striscia di Gaza che prosegue anche oggi nonostante la cosiddetta Pace di Trump. Questo anniversario drammatico fotografa una catastrofe umanitaria che le agenzie internazionali definiscono senza precedenti nei tempi moderni per intensità, rapidità e violazione sistematica del diritto internazionale.

Il bilancio umano ufficiale, drammaticamente sottostimato a causa del collasso delle infrastrutture e delle comunicazioni, ha ampiamente superato la soglia dei 73.000 decessi registrati, a cui si sommano oltre 173.000 feriti. Secondo i dati sul campo, le donne e i bambini costituiscono circa il 70% delle vittime totali. A questa ecatombe formale va aggiunta la realtà dei dispersi: con il 70-80% delle abitazioni di Gaza distrutte o danneggiate, decine di migliaia di corpi rimangono ancora sepolti sotto le macerie, impossibili da recuperare. Il conflitto ha inoltre registrato il più alto tributo di sangue della storia moderna per il personale protetto, con la morte di oltre 1.700 operatori sanitari e più di 250 giornalisti.

Mentre l’attenzione globale resta focalizzata sulla distruzione di Gaza, nei Territori Occupati della Cisgiordania si registra un’accelerazione drammatica delle politiche di annessione di fatto.

Tra l’ottobre 2023 e la metà del 2026, l’esercito israeliano e i coloni hanno ucciso oltre 1.200 palestinesi, tra cui quasi 270 minori. Parallelamente alle violenze quotidiane contro i civili, è in atto una sistematica distruzione economica e agricola, caratterizzata dall’abbattimento di uliveti secolari e dal sequestro di terreni, che ha costretto intere comunità e villaggi beduini a un trasferimento forzato e all’abbandono delle proprie terre.

Secondo i principali organismi internazionali le condotte documentate in questi 1000 giorni integrano gravi violazioni del Diritto Internazionale Umanitario, configurando un vero e proprio Genocidio di cui tutto l’ occidente, compreso il nostro paese, continua ad essere complice in disprezzo anche delle stesse misure cautelari vincolanti, emanate dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu e di altre figure di spicco dello stato di Israele”.

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