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Redazione
ANNO XIVgiovedì 2 Luglio 2026
pescaglia

Truffano un’anziana signora: smascherati dai carabinieri finti finanzieri

A Pescaglia, i carabinieri del NOR della compagnia di Lucca e della stazione di Ponte a Moriano, hanno tratto in arresto due coniugi di Santa Croce sull’Arno, entrambi 44enni disoccupati e con precedenti di polizia, per i reati di truffa aggravata in concorso, violazione di domicilio e ricettazione.

I fatti. Alle 15 circa di ieri, una signora 71enne che vive nel comune di Pescaglia è stata contattata all’utenza telefonica domestica da due uomini che, alternandosi in una lunghissima chiamata di quasi quattro ore, la informavano di essere stata perpetrata una rapina ad una gioielleria con un’auto risultata avere le targhe a lei intestate, avvertendola del fatto che era sospettata di complicità.

La donna, spaventata, ha negato gli addebiti ed i due uomini, al fine di stancarla per farle perdere ulteriormente lucidità, l’hanno invitata sotto dettatura a produrre una serie di dichiarazioni contenenti interi articoli del codice penale, obbligandola più volte a rileggerglieli. Dopo circa tre ore di conversazione, i sedicenti finanzieri hanno chiesto alla signora se era in possesso di preziosi e monili in oro in casa, facendole fare più volte un accurato elenco di questi ultimi, invitandola poi, per agevolare il recupero da parte dei compici, a portarli al piano di sotto.

Il pretesto utilizzato per convincerla è stato quello che sarebbero stati visionati ed eventualmente ritirati da una collega che l’avrebbe raggiunta a casa, ciò al fine di escludere che potessero essere il provento della predetta rapina. Nel proseguo della conversazione, i malfattori hanno chiesto all’anziana signora l’indirizzo preciso di casa e la descrizione accurata della stessa, al fine di dare indicazioni puntuali ai complici.

Alle 18.50, la coppia si è presentata presso la casa dell’anziana signora su una Nissan Quashquai di colore grigio. Mentre il marito è rimasto alla guida dell’auto, la moglie si è presentata a casa della 71enne e, dopo essersi qualificata come “finanziere”, è entrata all’interno dell’abitazione dove si è fatta consegnare un sacchetto contenente i preziosi precedentemente elencati, il tutto mentre i due telefonisti erano ancora a telefono con la vittima.

Il piano ordito dai malfattori, quindi, era perfezionato, anche se i truffatori non avevano considerato che i carabinieri avevano “in emergenza” dispiegato diverse pattuglie, sia in abiti civili che in uniforme, in tutto il territorio della città di Lucca e della Piana a seguito delle numerose segnalazioni pervenute sul numero d’emergenza 112. Difatti, non appena la donna ha lasciato l’abitazione con il bottino, è stata fermata contemporaneamente al marito dai militari dell’Arma che, allertati dalla figlia, hanno presidiato e circondato completamente la casa, chiudendo ogni via di fuga.

L’uomo, dopo le formalità di legge, è stato tradotto presso la casa circondariale di Lucca, mentre la donna in quella di Firenze, entrambi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Si ricorda che gli indiziati sono da ritenere presunti innocenti, sino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna all’esito del procedimento penale.              

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