Sabato 24 ottobre l’Associazione Nazionale Città del Castagno, con sede istituzionale presso l’Unione Comuni Garfagnana, in collaborazione con il comune di Marciana all’Isola d’Elba, ha organizzato il 21° concorso nazionale “Castagne, marroni e farina di castagne, i dolci”.
Anche in questa occasione la Garfagnana, come in tutti i concorsi precedenti, ha tenuto alto il suo nome con ben tre premi importanti.
Le categorie erano due: una “professionisti”, con dolci da forno e dolci al cucchiaio; l’altra “non professionisti”, con dolci da forno e dolci al cucchiaio. Per le due categorie, la valutazione era basata, oltre che sulla loro presenza, sul sapore, il retrogusto e l’armonia della farina di castagne, marroni e castagne. A giudicare i dolci, una giuria di sette esperti fra cuochi, pasticceri professionisti, componenti dell’Accademia della Cucina Italiana dell’Isola d’Elba e giornalisti del settore culinario.
Per la Garfagnana, sono stati portati fino all’Elba ben 11 dolci, fra professionisti e non professionisti. Primo posto, tra i non professionisti dolci da forno, per la ormai famosa vincitrice di molti concorsi nazionali su questo prodotto: la signora Anna Bertoncini di Cascio, nel comune di Molazzana, che ha vinto con la torta “sotto il velo del bosco”. Primo premio non professionisti dolci al cucchiaio per un’altra garfagnina che si è affacciata in questi ultimi tre anni al concorso e che è già la seconda volta ad aggiudicarsi la pole con la “crema di marroni della Garfagnana”. Anche nel settore professionisti dolci da forno, si segnala un bel secondo posto del Panificio “Bandini” di Gallicano con la “Torta di castagne”.
Nonostante la presenza di oltre 40 dolci, provenienti da diverse regioni italiane, sono risultati quarti e quinti assoluti: la Pasticceria Fratelli Lucchesi di Barga, con il panettone alle castagne e il castagnaccio da viaggio.
La finalità del concorso, come da suo concepimento, è la promozione dei territori montani castanicoli. In primo luogo, per una integrazione al reddito dei proprietari dei castagneti; e, principalmente, per lo sviluppo della filiera farina di castagne, castagne e di altri derivati gastronomici tradizionali, innovativi, con la creazione di opportunità economiche legate all’agriturismo, al turismo lento e alle economie locali delle aree montane.
Senza dimenticare il ruolo dei castanicoltori a presidio del territorio, contribuendo al mantenimento della biodiversità, al recupero dei metati e mulini storici e al contenimento di incendi, frane e smottamenti, con prospettive per attività didattiche ed escursionistiche.
