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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Castelnuovo in concerto a Dronero: la Filarmonica Verdi rafforza il gemellaggio tra le due città

Più di 300 chilometri separano Dronero da Castelnuovo di Garfagnana, eppure, molti anni fa, il destino di queste due piccole città si è incrociato, dando vita ad un gemellaggio profondo e molto sentito che, proprio l’anno prossimo, compirà cinquant’anni. Ma la storia di questa unione affonda le sue radici ancora più lontano, durante la seconda Guerra Mondiale, quando molti abitanti della Garfagnana furono reclutati nel Battaglione “Dronero”, parte della nota divisione alpina cuneense. Molti di quei ragazzi trovarono la morte in Russia, ma il loro ricordo resta vivo in entrambe le comunità spezzate da quei lutti, unite ufficialmente nel 1977.

Da anni il legame tra le due città viene onorato con visite reciproche, eventi e scambi culturali, come in questo caso.

A rappresentare il comune garfagnino è stata la filarmonica Giuseppe Verdi di Castelnuovo, con i suoi 34 musicisti, che è stata ospitata a Dronero nel finesettimana e si è esibita sabato 7 marzo al teatro Iris regalando uno spettacolo di alta qualità al numeroso pubblico. Il repertorio presentato è stato molto variegato: originali per banda dalle sonorità differenti, medley moderni e colonne sonore intramontabili come quella del “Re Leone”, “Il postino” o “La maschera di Zorro”.

Durante la serata i rappresentanti di Castelnuovo e Dronero hanno sugellato ulteriormente il patto di fratellanza con uno scambio di doni tra i loro rappresentanti: il presidente del consiglio comunale, Niccolò Roni e il presidente della filarmonica, Marco Togneri, in rappresentanza del capoluogo garfagnino; il sindaco di Dronero, Mauro Astesano, il vicesindaco, Mauro Arnaudo e il presidente della banda “San Luigi”, Alberto Bianco in rappresentanza della cittadina piemontese. I discorsi istituzionali di quella sera sono andati oltre la retorica, sapendo racchiudere tutta l’alleanza e il sentimento di questo patto fraterno.

“Vi ringrazio molto per aver reso possibile questo evento – ha detto Niccolò Roni rivolgendosi alla filarmonica – Portando voi sapevo che avrei portato un’eccellenza del nostro territorio”.

“Vedere così tante persone mettersi in viaggio per venirci a trovare è la prova che siamo sulla strada giusta – ha dichiarato il vicesindaco Mauro Arnaudo – Non è solo un concerto, ma il rinnovo di un’amicizia”.

La musica si è rivelata il linguaggio più semplice per unire e per raccontare una storia lunga decenni, fatta di memoria, sacrifici e legami che il tempo non ha saputo indebolire, ma che si sono invece rafforzati. Tra le note, gli applausi e le parole piene di affetto, il gemellaggio tra Dronero e Castelnuovo ha aggiunto un altro capitolo al suo racconto, preservando lo stesso spirito di fraternità che nacque dalle tragedie della guerra.

Due comunità distanti che dall’orrore hanno saputo costruire bellezza, riconoscendosi ancora come parte della stessa storia.

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