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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Castelnuovo, la minoranza: “La conferenza sulla sanità ha confermato le criticità in Valle del Serchio”

Il gruppo di minoranza del comune di Castelnuovo di Garfagnana interviene dopo aver preso parte ieri mattina, nella sede dell’Unione Comuni Garfagnana, alla conferenza dei sindaci della Valle del Serchio sulla sanità.

“Siamo usciti con una serie di dati e statistiche che mettono in evidenza le moltissime criticità rispetto alle quali non si intravedono soluzioni – esordiscono i consiglieri di opposizione -. Per quanto riguarda la cardiologia abbiamo appreso che, ad oggi, non è stato ancora indetto alcun bando, che per il mese di giugno i turni dovrebbero essere coperti (non è dato sapere da chi e in che modo), ma nessuna garanzia o certezza è stata data in merito alla sostituzione del dottor Mariani che, a fine maggio, andrà in pensione”.

“Dal punto di vista diagnostico – incalza il gruppo – abbiamo appreso che le convenzioni con i privati assorbono circa il 20/30 per cento della domanda, a significare che l’attuale organizzazione è grandemente carente di macchinari e specialisti”.

“Il punto nascite di Barga – aggiunge – risulta ai minimi storici con 186 parti nel 2025, con problemi di personale medico e infermieristico. I dati della chirurgia a Castelnuovo sembrano attestarsi a quelli del 2019 con l’eccezione della chirurgia ambulatoriale che ha raddoppiato il numero degli interventi”.

“La dr.ssa Casani – attacca il gruppo – ha annunciato, per l’ennesima volta, l’inaugurazione, all’ospedale di Castelnuovo, delle sale operatorie, a giugno, forse attive dal mese di settembre, ma con quale aspettativa senza un cardiologo e con gli anestesisti a metà servizio con la ginecologia di Barga non è dato sapere”.

“Imbarazzante, per non dire di peggio – stilettano i consiglieri – la risposta al problema della mancanza di medici di base in Mediavalle: non esiste una strategia ma monitoreranno la situazione. In generale mancano in ogni reparto medici e infermieri aggravata da pensionamenti rispetto ai quali l’Azienda ha ammesso di non avere nessuna prospettiva organizzativa sé non quella di utilizzare gli specialisti anche per la la medicina generale o di “applicare” per, qualche ora settimanale, i medici dell’ospedale di Lucca, che devono essere comunque rafforzati, a quelli della Valle del Serchio”.

“La lunga relazione di ieri – concludono – fotografa una situazione sanitaria preoccupante rispetto alla quale la mancanza di strategie ed organizzazione ricade sulle spalle dei medici e di tutto il personale sanitario costretto a sovraccaricarsi di lavoro ed a dividersi tra gli ospedali, a cui va tutto il nostro ringraziamento e la nostra solidarietà. Come al solito tante parole, ma il vero problema non detto ieri e, in tante altre occasioni, è che la Garfagnana è condannata da una scelta scellerata di dividere la sanità in due ospedali prima e di non aver colto poi l’opportunità di realizzare, nel 2011, l’ospedale unico a Pieve Fosciana”.

“Le responsabilità di queste scelte – chiosa il gruppo consiliare – sono tutte politiche a discapito della qualità della salute di tutti noi cittadini”.

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