La riqualificazione di un luogo che rappresenta molto più di quattro mura. Custodisce storie di lavoro, battaglie sindacali, conquiste sociali e relazioni umane costruite nel tempo. A Fornaci di Barga, dove lo sviluppo del paese è stato profondamente legato alla storia della Smi e del mondo operaio, la sede della Cgil è da decenni uno di questi punti di riferimento. Per questo l’inaugurazione dei locali riqualificati, avvenuta questa mattina in via della Repubblica, ha assunto un significato che va ben oltre il semplice intervento edilizio.
Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca di Barga Caterina Campani, il segretario generale della Cgil della provincia di Lucca Fabrizio Simonetti, il segretario generale della Cgil Toscana Rossano Rossi, delegati sindacali, rappresentanti delle categorie e numerosi iscritti.
Ad aprire gli interventi è stato Fabrizio Simonetti, che ha sottolineato il valore della presenza sindacale in un territorio come quello di Fornaci di Barga: “Siamo in un paese che ha una forte identità operaia, legata alla storia della Smi. Per noi è importante mantenere una presenza capillare sul territorio. Questa sede rappresenta un punto di aggregazione per i cittadini e un luogo dove il sindacato moderno può continuare a svolgere il proprio ruolo, offrendo non solo tutela del lavoro ma anche numerosi servizi rivolti alla cittadinanza”.
Simonetti ha evidenziato come l’investimento realizzato serva a rafforzare ulteriormente il legame con il territorio e ha voluto ricordare tre figure storiche del sindacalismo locale che hanno contribuito a costruire questa presenza nel tempo: Natalino Granducci, dirigente sindacale alla Smi; Tina Birri, definita “un orecchio prezioso per il sindacato e per il coordinamento delle lotte dei lavoratori”; ed Enzo Lanini, ricordato come “un maestro che ha dedicato la propria vita al servizio del mondo del lavoro”.
La sindaca Caterina Campani ha ringraziato la Cgil per aver coinvolto l’amministrazione comunale in questo momento e ha rivolto un particolare saluto al segretario regionale Rossano Rossi. “La tua presenza nelle aree interne rappresenta una testimonianza importante di vicinanza verso territori che spesso soffrono rispetto alle grandi aree urbane” ha affermato. Campani ha poi ricordato il profondo legame tra Fornaci e il movimento operaio: “Siamo in una sede storica. Tutto lo sviluppo di Fornaci è arrivato grazie alla Smi e a ciò che quella realtà ha rappresentato nel novecento. Avere qui una sede sindacale significa avere una casa di tutti, un punto di ascolto per i cittadini. Questo investimento non rappresenta una semplice riqualificazione, ma ha un significato profondo per tutto il territorio”. Nel suo intervento la sindaca ha inoltre ricordato l’immagine di Ilaria Risaliti, alla quale è stata dedicata una targa per l’impegno profuso negli anni.
A chiudere gli interventi è stato Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana, che ha posto l’accento sul valore delle sedi territoriali: “Le sedi sono fondamentali. L’edificio è bellissimo, ma il sindacato siete voi. Questi momenti devono servire a rafforzare la nostra presenza e la nostra capacità di incidere nella società”. Rossi ha parlato della necessità di guardare al futuro e di coinvolgere sempre di più le nuove generazioni. “Vogliamo aprirci ai giovani. Anche questo luogo deve servire a creare partecipazione, confronto e impegno. Insieme faremo un bel lavoro”.
L’inaugurazione si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e la visita ai locali rinnovati, frutto di un investimento sostenuto anche dal Sindacato pensionati italiani. Un intervento che restituisce alla comunità spazi più accoglienti e funzionali, ma soprattutto conferma la volontà della Cgil di continuare a essere presente nelle aree interne, mantenendo vivo quel legame con il territorio che da oltre un secolo accompagna la storia sociale e lavorativa di Fornaci di Barga.
Di recente molto servizi tendono ad allontanarsi dai piccoli centri, la scelta di investire in una sede storica invece assume un valore particolare. Un edificio che si rinnova, ma soprattutto un presidio di ascolto, diritti e partecipazione.
Servizio video di Giulia Rapaioli e Elisa Togneri























