Dalle Alpi Apuane alle spiagge della Versilia, dai centri d’arte della Toscana, dall’Italia e dal mondo, i turisti sono venuti sabato a Pietrasanta per assistere all’inaugurazione del museo Mitoraj. Nessuno voleva rinunciare per poter dire ”io quel giorno c’ero”.
Donne eleganti, bellissime si sono viste tra la gente. Erano le muse, che uscivano dagli studi degli artisti per rendere omaggio ad un grande scultore celebrato in tutto il mondo. Grande gioia si respirava tra la folla per aver avuto la possibilità di vedere le bellezze dell’arte
che salverà il mondo.
Salendo la scalinata in marmo dell’ex mercato ortofrutticolo di Pietrasanta, cercando di ascendere verso il tempio dedicato da Pietrasanta al grande scultore, come nell’antica Grecia si raggiungeva dall’Agorà il tempio di Atena, sull’acropoli nelle processioni panatenaiche.
Dopo i discorsi rituali delle autorità, prima del taglio del nastro da parte del ministro della cultura Giuli, circondato dal governatore della regione Toscana Giani, dal sindaco di Pietrasanta e da altre autorità invitate dalla fondazione Igor Mitoraj, c’è stato l’assalto al tempio della scultura da parte del pubblico, per poter entrare a vedere le 59 opere di Mitoraj, esposte tra i “funghi di cemento bianco” dell’originale struttura architettonica risalente agli anni ’70.
La calca per entrare è durata fino a mezzanotte, con file di visitatori che partivano dal centro storico della capitale della Versilia storica per arrivare dopo due ore di fila a poter entrare nel tempio dedicato a Mitoraj. La musica ad alto volume allietava la lunga attesa, mentre gli inservienti giravano offrendo polpettine e pizzette di conforto.
La spianata davanti al museo verso il tramonto si è in breve tempo trasformata in una discoteca a cielo aperto, in “plein air” per un’inaugurazione che ha trasformato la “piccola Atene” nella Pietrasanta che, d’ora in poi, verrà detta “l’Atene piccola”, in quanto con questo tempio della scultura è passato dalla dimensione territoriale versiliese alla dimensione globale universale.
Con l’inaugurazione di questo museo dedicato allo scultore Mitoraj, si è posto fine alla scultura astratta modernista novecentesca, per un nuovo inizio di una scultura che ritorna a celebrare l’uomo al centro del cosmo, col recupero dell’arte figurativa propria del neoumanesimo planetario nascente, che caratterizzerà il 3° millennio di un uomo nuovo planetario.
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